Ai rigori, ma comunque qualificazione. Era quello che la Giana Erminio cercava contro la Folgore Caratese in una sfida molto sentita per cominciare la stagione con le campane a festa.  La squadra sembra tutto sommato avere assimiilato a dovere gli schemi del nuovo tecnico Alessio Gambirasio, ieri sostituito in panchina da Matteo Parma a causa di un'indisposizione, ma tra primo e secondo tempo ha evidenziato un problema di continuità di rendimento già emerso. E su cui il nuovo tecnico dovrà, inevitabilmente, lavorare. 

La differenza tra le due frazioni    

Che la prima frazione desse quale esito la rete del vantaggio della Giana era nel novero del preventivabile. La squadra era infatti partita con la sicurezza nei suoi mezzi e senza prendere sottogamba un'avversaria che ha comunque dimostrato solidità e di voler mettere salde radici in Lega Pro anche per la stagione a venire.  Nel primo tempo si sono contate cinque occasioni da rete comprendendo il gol annullato a Luigi Samele, segno di vitalità offensiva e di capacità di sapere leggere le geometrie dell'avversaria adeguando il proprio stile di gioco al suo senza rinunciare alla propria personalità. Nella ripresa, invece, qualcosa di tutto questo è venuto a mancare, sulla falsariga di quanto era già accaduto contro la Pergolettese. Con la particolarità che quella era un'amichevole mentre qui si cominciava a fare sul serio. Poi, per fortuna della Giana, il risultato finale è stato di segno differente ed era quanto contava per la pattuglia biancazzurra. Ma questo non toglie che la continuità debba essere raggiunta. Come si può agevolmente constatare,  il problema non risiede nella mancanza di potenzialità, ma nella capacità di saperle sfruttare a dovere e di saper chiudere le partite al momento giusto senza complicarsi la vita con ritorni avversari. 

Copione diverso dalla scorsa stagione 

Per scrollarsi di dosso la delusione della scorsa stagione quando la Giana Erminio salutò subito la Coppa Italia davanti al proprio pubblico con un pesante 1-4 subito dall'Atalanta Under 23 c'è stato un anno di tempo. E la formazione biancazzurra lo ha saputo capitalizzare a dovere non portandosi il peso psicologico di quella disfatta. Su questo ha inciso il fatto che il tempo sia, anche per il mondo della sfera di cuoio, la migliore medicina per curare le delusioni ma anche il buon rendimento di campionato culminato con l'accesso ai playoff. Quello spettro tinto di un nerazzurro che aveva spezzato in dall'inizio i sogni di gloria della Giana sarebbe però potuto riapparire. Non è riapparso ed è un altro elemento di merito della squadra figlio dei due aspetti appena ricordati, ma anche della sua capacità di vivere il qui e ora del calcio nella consapevolezza che le delusioni servano a far crescere e mai ad abbattere. E quindi missione compiuta. Riuscisse a introdurre una cerniera di determinazione e precisione tra prima e seconda parte di gara, la Giana potrebbe regalarsi ottime soddisfazioni.    

Samele e Quaggio ok, Avinci da rivedere 

Luigi Samele sa benissimo che la stagione in corso, nella quale è stato il solo esponente offensivo della Giana confermato in famiglia, può essere quella della definitiva consacrazione. Contro la Folgore Caratese ha dato buoni segnali di vitalità andando a bersaglio in un'occasione e segnando due reti poi annullate dimostrando appieno che i tempi in cui con l'Alcione Milano faticava a segnare sembrano ormai lontani anni luce. Il suo apporto realizzativo è, potenzialmente, uno dei fattori chiave della buona riuscita di questa Giana. Chi non ha tradito le attese è anche  Alessio Quaggio, della cui propensione realizzativa le statistiche danno conto in abbondanza.  Entrato in corso d'opera, ha subito dimostrato di essersi adattato bene alle geometrie disegnate da Gambirasio e si è distinto per due monenti: il primo è stato la capacità di mettere Ballabio in condizioni di segnare anche se poi l'ex Vis Nova Giussano non ha saputo concretizzare, il secondo è il rigore decisivo che ha proiettato la Giana al secondo turno di Coppa Italia dove va a incrociare le lame contro l'Union Brescia. Avinci è invece parso un pochino sottotono ma dispone indubbiamente delle potenzialità per rifarsi. In fondo una serata di poca ispirazione può capitare a ogni calciatore. 

La voglia di riscossa di Ballabio 

Non ha segnato, ma ha dimostrato di essere pienamente in condizione di prendere a calci la sfortuna che lo ha perseguitato la scorsa stagione. Marco Ballabio ha, del tutto legittimamente, una gran voglia di passare all'incasso in termini di prestazioni e gol segnati dopo una stagione scorsa  a dir poco tormentata. La società conta profondamente sulla sua motivazione e sul suo talento, lui conta di saper giocare come sa. 

Comelli il metronomo

Chi ha dato il là perchè il calciatore si spostasse da Vimercate dove militava con la Leon per raggiungere Gorgonzola ha avuto un'idea brillante. Almeno, al momento, così sembra. Anche in quest'occasione, come già in alcune amichevoli, Simone Comelli si è dimostrato un prezioso metronomo della manovra. Reduce da una stagione ad alta voce in cui ha contribuito a trascinare la Leon al traguardo storico dei playoff, è arrivato alla Giana con una buona carica di entusiasmo e desideroso di lasciare il segno anche nel pianeta Lega Pro. Al momento, l'ex Leon sta dimostrando di saperci fare anche un gradino più sopra rispetto alla scorsa stagione e sta facendo emergere tutta la sua completezza di giocatore di manovra, rifinitura e finalizzazione.  

L'esordio di Manzoni   

Francesco Manzoni aveva pregustato a lungo il momento in cui avrebbe fatto la sua prima apparizione con la squadra principale biancazzurra. Se la è giocata e ha evidenziato una buona personalità. Il campionato che sta per cominciare potrebbe rappresentare per lui l'ideale per mettere una linea piuttosto lunga a un percorso di maturazione figlio di una buona frequentazione nelle giovanili della squadra. Non resta che attendere. Ma i primi segnali sembrano incoraggianti.    

Sezione: EDITORIALE / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 10:45
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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