Guardare il risultato finale, che è stato un pesante passivo, non darebbe la giusta idea delle cose. Non, si intenda, nel senso che la Cremonese non abbia meritato di prevalere sulla Giana Erminio, ma per il fatto che quest'ultima, a fronte dello 0-4 subito, può comunque cominciare a incamerare qualche elemento confortante in vista della prossima stagione. Non è del resto con squadre delle ambizioni della Cremonese, condomina del piano superiore ovvero della serie B, che la pattuglia di Alessio Gambirasio dovrà trovarsi a fare i conti in Lega Pro.  E comunque la vera vittoria di quest'amichevole sta nel fatto che il neotecnico ha già potuto gustarsi i buoni servigi di qualche giocatore in grado di essere, nell'arco della stagione a venire, un potenziale valore aggiunto. Ecco perché, nel cercare di dare una prima valutazione della Giana versione 2026-27, ci si deve sicuramente spingere in profondità al di là del risultato finale. 

La buona vena di Muhameti 

Uno dei giocatori che più suscitavano curiosità era sicuramente Endri Muhameti, scuola Atalanta e tra i nuovi innesti di peso della formazione biancazzurra. Creando almeno un paio di buone occasioni, il giocatore albanese ha già dimostrato che stazionare semplicemente a centrocampo gli va decisamente stretto e di essere in grado di tentare spesso la soluzione personale. Qualora il reparto offensivo, come in casa Giana ovviamente non ci si augura, dovesse magari avere le polveri un po' bagnate, è utile sapere che, nella fascia di metà campo, ci sia un giocatore in grado di vestire all'occorrenza i panni dell'aspirante cecchino. Lo stesso discorso potrebbe però essere applicato a Simone Comelli che già dopo due minuti di gioco rischiava di fare il botto e, mossosi bene per il resto di quanto è stato in campo,  vuole riprodurre in fotocopia il discorso di buon rendimento evidenziato alla Leon, con cui, non va dimenticato, lo scorso campionato raggiunse i playoff. Che li voglia raggiungere anche con la sua nuova casacca pare estremamente chiaro. 

Avinci e Quaggio      

I due giocatori che hanno in comune i trascorsi alla Casatese Merate non hanno potuto mettersi molto in evidenza ma più per il fatto che la Cremonese abbia concesso loro poco spazio e  abbia saputo chiudere i varchi come sa fare che non per loro demeriti personali. Le esperienze robuste e ricche di soddisfazione che hanno compiuto prima di approdare (il primo di riapprodare) in terra di Martesana stanno però a dimostrare che sul loro apporto ci si può contare. 

Il ritorno di Ballabio 

Perseguitato dalla iella lo scorso campionato a causa di un infortunio, l'ex Vis Nova Giussano è rimasto in biancazzurro e ha tutta l'intenzione di mettere in moto l'operazione riscatto. La società sa che le qualità le possiede, lui se ne rende altrettanto bene conto e ha dimostrato di volerci dare dentro a dovere per contribuire positivamente alla causa. Un "riacquisto" di tutto rilievo, per una Giana che vuole consolidarsi in categoria e tentare di calare il poker nel numero di stagioni consecutive di approdo ai playoff. 

Mazza e Zenti

I due estremi difensori, confermatissimi, stanno cominciando a mettere a frutto il bagaglio di esperienza della scorsa stagione. Al di là del fatto di essere stati perforati quattro volte in due, hanno comunque compiuto alcune parate di buona fattura che ne hanno evidenziato la prontezza di riflessi e la determinazione a farsi trovare prontissimi per il prossimo campionato, per loro quello del consolidamente di un'affidabilità già dimostrata. Se la squadra ha potuto raggiungere la zona playoff, al di là dell'apporto degli altri reparti, un po' di paternità va ascritta indubbiamente anche a loro, giovani che si sottraggono alla tentazione di sentirsi già arrivati e "sfruttano" l'esperienza alla Giana come volano per l'acquisizione di un'ulteriore personalità professionale. 

La seconda volta dell'ex Giana Stuckler       

David Stuckler è indubbiamente debitore alla Giana della crescita compiuta e della capacità di metterla a servizio prima della causa del Vicenza con cui ha ottenuto la promozione in serie B e ora della Cremonese con cui ora è stabilmente sotto contratto.A titolo statistico, aveva già segnato contro la Giana nell'amichevole vinta dai grigiorossi per 5-0 nel 2024 e anche in quel caso, come ieri,  il suo era stato l'ultimo gol della serie. Alla Giana certo ne hanno un buon ricordo. Ma in casa biancazzurra si è abituati anche a gioire per l'approdo a nobili palcoscenici di chi è passato da Gorgonzola. E, in ogni caso, il patrimonio lasciato dall'attaccante in riva alla Martesana è di quelli che non si cancellano. Certo, vederlo ora da avversario fa un po' di effetto. Ma questo è il calcio. 

Molta sostanza al di là del risultato 

Alessio Gambirasio porta quindi con sè da Cremona diverso materiale su cui lavorare e qualche prima indicazione di certezza. Le prossime amichevoli costituiranno l'occasione per realizzare un ulteriore modellamento sull'uno e sull'altro versante.   

Sezione: EDITORIALE / Data: Sab 25 luglio 2026 alle 16:30
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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