Bestia nera in campionato, bestia nera anche in Coppa Italia. Quando vede l'Union Brescia, la Giana Erminio paga sempre dazio. Accadde lo scorso campionato quando, sia al Rigamonti all'andata, sia al Città di Gorgonzola, la squadra di Eugenio Corini prevalse per 2-0. E' accaduto anche questa volta ma con una piccola variazione sul tema. 

La variazione sul tema 

La si potrebbe definire una soddisfazione platonica ed effetivamente lo è perché non serve certo a proseguire il cammino in Coppa Italia. Ma questa volta, la Giana è riuscita a violare la porta dell'Union Brescia e il fattore non è esattamente irrilevante. La squadra, che nel primo tempo è stata sommersa di reti, nel secondo è riuscita, ispirata da un ottimo Ballabio, a profanare la porta bresciana come non le era sinora mai riuscito di fare. Ed è pur sempre da tenere presente che l'Union Brescia, orgoglio di una provincia, quella della Leonessa, interessata a tornare a ruggire quanto prima in categorie superiori come fatto spesso in passato e a lasciarsi alle spalle la brutta pagina della disavventura societaria che l'ha costretta a ripartire dalla Lega Pro, è squadra giuistamente ambiziosa, costruita per essere una macchina da guerra in grado di spiccare il volo verso la cadetteria. Insomma, una squadra che non regala niente. E sia il Carpi sia la Pergolettese, nei primi due turni di campionato, lo hanno sperimentato a loro spese. Ma la Giana è la prima, in questa stagione, a riuscire a perforare la porta bresciana in almeno due occasioni. Non fa albo d'oro, ma sicuramente si tratta di un dato che può avere il suo interesse nell'indicare che, solo sapesse trovare continuità di rendimento tra primo e secondo tempo, la squadra biancazzurra potrebbe ancora essere lì nel gruppetto delle prime dieci frequentato meritatamente da tre campionati a questa parte. Fatal Brescia, quindi, per la terza volta. Ma anche una Giana che, pur con un segno negativo nel risultato finale, può avere dato segnali di risveglio. Attendendo che il reparto offensivo punga come sicuramente sarebbe in grado di fare.   

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Sezione: EDITORIALE / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 20:45
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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