L'infortunio che lo aveva costretto a disertare gran parte della scorsa stagione?  Nient'altro che un brutto ricordo. Da dimenticare alla svelta. E quale modo migliore per dimenticarlo che fornire una prestazione maiuscola? Marco Ballabio è stato il vero faro di una Giana Erminio di cui è riuscito a riaccendere le speranze di qualificazione. 

La capacità di recuperare e di riscattarsi 

Quei 168 giorni compresi tra 29 ottobre 2025 e 14 aprile 2026 che lo avevano costretto a saltare ben 25 partite all'inizio gli sono sembrati davvero indigesti e intollerabili. Ma, consapevole di una caratura tecnica e umana che non si scopre certamente con questo match, Marco il battagliero ha saputo fare di quel pesante macigno accumulatosi sulla sua strada un punto di forza. La sua prestazione con l'Union Brescia è l'indubbia prova data a se stesso di sapere prendere a calci, oltrechè la sfera di cuoio, anche i momenti di avversità. E anche una rassicurazione per la squadra di poter contare su un saldo punto di riferimento potenzialmente in grado di avere un benefico influsso sulle prestazioni biancazzurre. 

Goleador e rifinitore 

C'è stato tutto il repertorio di talento di Ballabio nella prova, pur fallimentare a livello collettivo, contro i bresciani. Quello che la sa spingere dentro sfruttando a dovere le occasioni che gli capitano e quello in grado di esercitare anche un prezioso ruolo di rifinitore.Il fatto che poi chi ha ricevuto la sfera da lui non sia stato in grado di capitalizzare a dovere il dono ricevuto non modifica il discorso di una virgola. 

Un "messaggio" per Gambirasio 

Contro il Lumezzane Ballabio non era stato impiegato. Gambirasio esce da questo match con una sconfitta, ma anche con la "vittoria" per avere trovato un giocatore in grado di essere prezioso motorino sia in fase di finalizzazione che sul piano dell'interdizione. E già a partire dalla sfida con la Dolomiti Bellunesi questi fattori potrebbero essere tenuti in buona considerazione. 

Il bilancio realizzativo alla Giana 

Contro l'Union Brescia Ballabio ha fatto tredici. La sua colonna vincente è nella capacità di essersi saputo ritrovare e di avere saputo reagire all'infortunio non certo leggero che lo aveva fermato. E non sembra peregrino pensare che questa benzina di determinazione possa finire anche nel serbatoio della squadra nel suo complesso. Di una squadra che, dopo i cappaò con AlbinoLeffe e Lumezzane, ha bisogno di lanciare e lanciarsi un segnale. In fondo è solo la terza giornata, c'è ancora tutta una stagione da disputare e dal cielo plumbeo al sole, anche nel calcio, a volte passa un battito di ciglia.     

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 21:00
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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