C'è un giorno che, probabilmente, ha accerchiato di rosso sulla data del suo calendario. 19 gennaio 2025. Mattia Zanchetta non se lo dimenticherè più perchè è la data in cui ricevette la comunicazione nella Prima Squadra dell'Inter di Cristian Chivu per la sfida contro l'Empoli. Poi non giocò, ma intanto si mise in tasca la più grande soddisfazione della sua biografia di calciatore. Una biografia che luccica interamente di due tinte cromatiche, il nero e l'azzurro. Quelli dell'Inter, appunto. Adesso, invece, nella sua vita ricorreranno un azzurro più tenue e un bianco, quelli della Giana Erminio a cui si è accasato con il talento da una parte e il desiderio di farlo valere in serie C dall'altro.   

In nerazzurro a diciassette anni 

Dal nulla non si viene mai. Ogni effetto è sempre figlio di una causa. E Mattia Zanchetta è figlio d'arte di Andrea, centrocampista ex, tra le altre, di Inter, Foggia, Chievo, Vicenza e Cremonese e attuale tecnico della Pianese.  Se il padre stazionava a metà campo, lui, sulla scia di quanto canta in una canzone Luciano Ligabue, ha invece scelto "una vita da mediano". Con licenza, però, di "sconfinare"anche nel reparto più avanzato per farsi distributore di gioco sonante a beneficio dei compagni di squadra. Zanchetta junior  approda nel 2022-23 nell'Under 17 dei nerazzurri e subito fa il botto con 27 presenze, quatro reti e il raggiungimento della fase finale del campionato. Era la stagione in cui lo allenava Tiziano Polenghi, Andrea Zanchetta sedeva sulla panchina dell'Under 18 e Chivu, attuale conducator della prima squadra, gestiva la Primavera. 

Il passaggio alla Primavera  

All'iInter capiscono al volo che nelle sue vene scorre il sangue di cotanto padre, quindi, dopo due presenze nella Youth League, gli offrono l'occasione di cimentarsi con la Primavera dove scende in campo nove volte alternandosi all'Under 18 dove si segnala con 25 presenze, cinque reti e due assist. Sia con la Primavera, pur senza giocarla, sia con l'Under 18 conquista la fase finale del campionato diventando una sorta di re Mida della propria vita in grado di mutare in oro ogni esperienza calcistica che trovi sulla sua strada.     

La vocazione del vincente 

Che lui e i traguardi di spessore si corteggino vicendevolmente lo si evince anche dall'andamento della stagione 2024-25 con ventinove presenze, una rete e cinque assist nella Primavera con cui accede alla fase finale del campionato. Intanto dà man forte anche nella Youth League e sente profumo di massima serie con serie A, Coppa Italia e persino Champions League. Nel 2025 Chivu se lo prende con sè persino nella spedizione del Mondiale per Club vinto poi dal Chelsea.  

In Lega Pro 

Nel 2025-26 arriva il battesimo dell'Inter Under 23 in Lega Pro che è anche il suo tra i professionisti. Zanchetta ha ormai accumulato parecchia esperienza nelle gambe e nella gestione delle partite ed è quindi al giusto punto di maturazione per cominciare a frequentare palcoscenici più rilevanti. Con la squadra di Stefano Vecchi fa registrare tredici presenze e frattanto porta acqua molto fresca e vivificante  al mulino della Primavera con dodici discese in campo, una rete e un assist. Nemmeno a dirlo, anche questa volta la Primavera aggancia la fase finale del campionato dove la squadra cede al primo turno al Cesena (1-2). 

E ora? 

La Lega Pro appartiene già a pieno titolo al bagaglio esperienziale di Zanchetta jr. Ma, mentre con l'Under 23 ha disputato solo una manciata di partite, adesso alla Giana è pronto a giocarsela con maggiore frequenza, potenziale perno di una difesa che esige di scafarsi maggiormente per evitare di prendere reti ingenuamente e per rendere la vita più difficile alle avversarie animate da intenzioni bellicose. La carta dorata gli trema tra le mani. Lui non vede l'ora di giocarsela su tavoli di ambizione e prestazioni altisonanti.    

Sezione: EDITORIALE / Data: Mer 26 agosto 2026 alle 13:20
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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