C'è un aspetto che la Giana Erminio vista contro l'AlbinoLeffe a inizio stagione deve assolutamente rimuovere dal suo repertorio: l'ingenuità gestionale.  Quella che porta a dilapidare il patrimonio di una situazione di vantaggio con l'incapacità di saperla chiudere e con il dare di nuovo fiducia alle avversarie e consentire loro di incamerare la posta piena. Su questo aspetto la disamina del tecnico Alessio Gambirasio dopo la sconfitta per 1-2 contro i seriani al Città di Gorgonzola non si presta a fraintendimenti. 

L'analisi della partita 

Gambirasio fa prendere le mosse alla sua disamina con la consueta schiettezza: "Il volto della partita- afferma - è stato cambiato da due episodi, il rammarico più grande è non avere provato ad andare ad ammazzare la partita, dobbiamo migliorare su questo, passare in vantaggio è un vantaggio anche sul piano psicologico, non deve diventare un vantaggio per gli altri, ci siamo abbassati troppo, dovevamo attaccare con maggiore decisione. Gli episodi decideranno le partite in questo campionato, bisogna essere bravi a reagire, siamo andati vicini al pareggio, ripartiamo dalla reazione degli ultimi 15-20 minuti, dopo il 2-1 abbiamo in qualche modo cercato di reagire".

Cosa non ha funzionato

Gambirasio non ha dubbi sul fatto che il problema della squadra non sia sul piano fisico, ma su quello della gestione mentale: "Quando vai in vantaggio dopo pochi minuti - spiega- il problema non può essere quello dell'aspetto fisico, sicuramente è un aspetto mentale, lo abbiamo visto anche domenica. Certo, c'è un avversario ed è giusto dargli merito. Sul piano mentale dobbiamo essere bravi quando si fa gol a cercare di dare la stoccata risolutiva, se avessimo segnato il 2-0 la partita cambiava. Certo non è facile, è un percorso lungo, c'è bisogno di tempo e, per quanto mi riguarda, occorre lavorare sul fatto mentale. Negli ultimi minuti abbiamo creato i presupposti per andare a pareggiarla, dobbiamo migliorare l'approccio". 

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 00:10
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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