Soddisfazione e delusione possono convivere tranquillamente. Anche nel mondo della sfera di cuoio. Per informazioni rivolgersi a Daniele Pinto, bandiera della Giana Erminio da oltre dieci anni e autore della rete che aveva illuso i biancazzurri di poter mettere sotto l'AlbinoLeffe prima del brusco risveglio della rimonta orobica. 

La valutazione della partita e del gol 

L'appuntamento con il gol gli mancava dal 16 aprile. Allora, però, servì a fare incamerare alla Giana il pareggio contro la Dolomiti Bellunesi al Città di Gorgonzola. Questa volta, invece, non ha avuto lo stesso effetto perché non è bastato a impedire all'AlbinoLeffe di venire in terra di Martesana a prendersi l'intera posta in palio. Nella valutazione postpartita di Daniele Pinto convivono quindi felicità per il gol ritrovato e rammarico per la sua inutilità ai fini del risultato: "Sono contento da una parte- spiega- ma dall'altra parte certamente non lo sono, dispiace, dopo l'1-0 siamo un po' calati, abbiamo fatto fatica a tenere palla, loro erano molto aggressivi, avessimo tenuto di più il pallone avremmo creato di più, dobbiamo comunque essere positivi e guardare avanti con fiducia".

Le ragioni del calo di rendimento 

Anche Pinto, allenatore in campo, sulla stessa lunghezza d'onda dell'allenatore di panchina Alessio Gambirasio, intona un refrain preciso. occorre  migliorare nella gestione della palla e della partita. "Nei primi quindici minuti abbiamo fatto bene-  prosegue- ci siamo mossi bene tutti, dopo il gol abbiamo fatto più fatica, meno movimenti, eravamo più prevedibili e loro riuscivano a essere più aggressivi, contro una squadra che gioca a uomo si fa fatica. Nel secondo tempo eravamo partiti bene, purtroppo poi abbiamo preso due gol evitabili, ma siamo solo all'inizio, ripartiamo e andiamo avanti".  

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 00:30
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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