Vi fu un tempo nel quale le sue avversarie si chiamavano Milan, Inter, Juventus, Lazio e Roma. Il Piacenza conobbe per alcune stagioni anche i fasti della massima serie. Adesso, però, la squadra emiliana rappresenta una nobile decaduta in cerca di rilancio per tornare in categorie più consone al suo passato. Ci proverà cercando di aggiudicarsi il girone B dove, tra le sue avversarie, avrà anche la Tritium.  La società vide la luce nel 1919 e cominciò a misurarsi nel campionato di Prima Categoria nel 1919-20. Nel 1934-35 ha la prima esperienza di una certa rilevanza con l'ammissione al campionato di serie C raggiungendo per due stagioni consecutive ovvero il 1937-38 e 1938-39 il secondo posto nel girone B. Nel 1945-46 sale di un ulteriore gradino ottenendo l'ammissione al campionato cadetto dove resta sino al 1947-48 quando ridiscende in terza serie.  Nel 1957-58 l'allargamento dei quadri lo riporta in serie C, nel 1960-61 retrocede di nuovo in quarta serie ma torna in C nel 1963-64.  Nel 1968-69 ottiene il primo posto nel girone B e conquista la  promozione in cadetteria da dove però ridiscende subito. Nel 1974-75 riassapora il secondo livello della gerarchia calcistica tricolore ma, anche in questo caso, ci resta una sola stagione. Nel 1977-78 è ammesso alla nuova serie C1.  Nel 1986-87 si classifica al primo posto e accede alla serie B. Nel 1988-89 retrocede in C1 ma nel 1990-91 risbarca nel campionato cadetto. Nel 1982-83, grazie al terzo posto, approda per la prima volta nella sua storia in massima serie. E' il Piacenza di Luigi Cagni in panchina e del presidente Leonardo Garilli, cui oggi lo stadio dei biancorossi è intitolato. E' il Piacenza che annovera nella propria rosa, tra gli altri, Massimo Taibi e Stefano Maccoppi. Nel 1993-94 retrocede nel campionato cadetto ma ritrova la A nel 1994-95 e, questa volta, vi dimora più a lungo, ovvero per cinque stagioni. In quel Piacenza della seconda promozione figura, tra gli altri, Filippo Inzaghi, ex calciatore di Parma, Atalanta, Juventus e Milan, ex nazionale azzurro e attuale tecnico del Palermo.  Nel 1999-2000 retrocede in B ma la stagione successiva è di nuovo in A dove resta per due stagioni. Nel 2006-07 raggiunge in cadetteria il quarto posto e, nel 2010-11, retrocede in Lega Pro Prima Divisione e, la stagione successiva, in Lega Pro Seconda Divisione. Nel 2012 la società è sciolta dopo tre aste fallimentari deserte, la squadra riparte così dall'Eccellenza. Nel 2012-13 è promosso in serie D. Nel 2015-16, grazie al primo posto nel girone B della quarta serie, torna in Lega Pro. Nel 2022-23 ridiscende in serie D dove si trova attualmente. 

I precedenti con la Tritium 

Tritium e Piacenza hanno incrociato le lame in tre occasioni. Nella stagione 2011-12 si videro nella Coppa Italia di Lega Pro e i trezzesi ebbero la meglio per 1-0 con la rete di Bortolotto al minuto 84. Sulla panchina dei biancazzurri sedeva allora Simone Boldini. Si reincontrarono nella stagione 2023-24 in cadetteria. All'andata al Garilli i padroni di casa vinsero per 2-0 con reti di D'Agostino e Bertaglio, al ritorno al La Rocca la Tritium prevalse per 3-1 con gol di Scietti, Maspero e N'Diaye cui si contrappose la sola rete di Kernezo.

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Sezione: NEWS TRITIUM / Data: Sab 15 agosto 2026 alle 20:30
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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