Vi fu un tempo, nei primi anni Duemila, in cui calcò anche con un buon rendimento i campi della massima serie, Ora, però, il ChievoVerona è una nobile decaduta che sta cercando con pazienza di risalire la china per riassaporare antichi fasti. Certo, l'assetto societario è cambiato da alcuni anni, ma a Veronello si lustrano ancora gli occhi di quel passato in cui le avversarie si chiamavano Juventus, Milan e Inter. I gialloblù saranno tra gli avversari della Tritium per il 2026-27. 

Breve cronistoria del ChievoVerona 

Gli albori del ChievoVerona si hanno nel 1929 con la nascita del dopolavoro ChievoVerona. Nel 1932-33 si aggiudica il campionato veronese di Seconda Categoria. Nel 1948 è costituita un'altra società calcistica con questo nome dopo che sul campo del Chievo giocava un'altra squadra chiamata San Massimo. Nel 1964-65 vince il titolo della Seconda Categoria Veneto ed è promosso in Prima. Ci resterà sino al 1966-67 ma poi retrocederà per ritrovarla nel 1968-69. Nel 1974-75 sale di un ulteriore gradino con il passaggio in serie D. Nel 1985-86 si classifica al primo posto del suo girone e ottiene il lasciapassare per disputare il campionato di serie C2. La società veronese è ormai lanciata verso il calcio che conta e Verona comprende che vi è un'altra realtà al di là dell'Hellas in grado di darle parecchia soddisfazione. Il primo posto nel girone B della C2 nel 1988-89 gli vale l'accesso alla serie C1. Il presidente è Bruno Garonzi, l'allenatore l'ex calciatore di Hellas Verona, Roma e Milan Gianni Bui. Nel 1993-94 la società sbarca nel professionismo vero e proprio conquistando la promozione in serie B. I clivensi si classificano primi con 68 punti e due di vantaggio sul Mantova che poi però retrocederà in C2 per irregolarità burocratiche. Nel 2000-01 il Chievo scrive la pagina più luccicante della sua storia arrivando al terzo posto del campionato cadetto e assaporando per la prima volta l'ebbrezza della massima serie. E' il Chievo del presidente Luigi Campedelli e dell'allenatore Luigi Del Neri, ma anche di giocatori come Eriberto, Bernardo Corradi, Sergio Pellissier che poi ne diverrà presidente per la nuova gestione societaria, Lorenzo D'Anna e Moreno Longo che poi diventerà un valente allenatore. Il Chievo non ferma più la sua corsa e, dopo il quinto posto nella stagione 2001-02, giunge settimo in quella successiva assicurandosi una collocazione in Coppa Uefa. E' il Chievo di Eugenio Corini, Gianluca Grassadonia, Nicola Legrottaglie, Moreno Longo, Oliver Bierhoff, giocatori che hanno sicuramente lasciato un'impronta ad alti livelli nella storia del calcio italiano, alcuni anche da allenatori. La squadra esce il primo turno per mano della blasonata Stella Rossa ma questo è il dettaglio meno importante perché lo sbarco in Europa vale per i clivensi come uno scudetto. Nel 2006-07 conosce l'amarezza della retrocessione in B ma ritrova la A nel 2007-08. Ci resta sino al 2018-19 ed è l'inizio di una discesa agli inferi che, nel 2020-21, lo porta al fallimento per inadempienze societarie e a dover ricominciare dalla Seconda Categoria rinascendo come Football Club Clivense. Nel 2022-23 sbarca in serie D dopo avere acquisito la stagione precedente il titolo sportivo del San Martino Speme per partecipare al campionato di Eccellenza e riassume poi la denominazione di Chievo. La scorsa stagione ha vinto i playoff del girone B superando la Casatese Merate in finale.  

I precedenti con la Tritium 

Ne esiste uno soltanto datato 2023-24 quando il Chievo si chiamava ancora Clivense e le due squadre erano inserite nel girone B della serie D. All'andata al La Rocca finì 1-1, al ritorno la Clivense vinse in casa per 1-0.  

Sezione: NEWS TRITIUM / Data: Mar 11 agosto 2026 alle 21:09
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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