Uno è alla prima rete in assoluto con la maglia della Giana, l'altro ha ritrovato la via del gol proseguendo il discorso ben avviato lo scorso campionato quando era andato a bersaglio cinque volte. Alesso Quaggio da una parte, Luigi Samele dall'altra. Se alla Giana Erminio siano nati i nuovi gemelli del gol è ancora presto per dirlo. Che i due, però, abbiano mantenuto lo smalto realizzativo certificato il primo dalle precedenti annate, il secondo dalla prima stagione alla Giana Erminio, al momento, è un dato di fatto. Che fa certamente ben sperare. Così come fa ben sperare la capacità di propositività offensiva in chiave di distribuzione del gioco di Magazzù. Che, essendo anch'egli un goleador certificato, potrebbe dare vita a una sorta di tridente tutto pepe in grado di profanare le porte avversarie con una certa continuità. 

Alessio Quaggio 

Con la Cremonese aveva sofferto la scafata operazione di soffocamento difensivo dei grigiorossi, con la Pergolettese si era visto pochino ma contro il Piacenza ha avuto modo di dimostrare appieno quelle che sono le frecce al suo arco. D'altro canto, da chi in 196 partite ha saputo profanare le porte avversarie in 53 occasioni, un cecchinaggio in servizio permanente effettivo è il minimo che ci si possa attendere. Sta entrando gradualmente nelle geometrie di gioco di Gambirasio e si vede, e, ora che è tornato a respirare a pieni polmoni aria di Lega Pro come non gli accadeva dai tempi del Caldiero Terme nella stagione 2024-25, non vuole certo lasciarsi sfuggire l'occasione per dimostrare che il vestito della terza serie gli calza a pennello. Quaggio ha bisogno peraltro anche di ritrovare quelle soddisfazioni che, avute a profusione nella Casatese Merate, gli sono invece venute a mancare lo scorso campionato con il Pavia dove acqua al mulino ne aveva portata sottoforma di nove reti e tre assist ma aveva visto la squadra boccheggiare nella parte bassa della classifica per salvarsi soltanto dopo la vittoria ai playout. Questa con la Giana può essere per lui l'occasione di ritagliarsi una buona soddisfazione non solo a livello personale ma anche di squadra. 

Luigi Samele 

In un'intervista che rilasciò alla nostra testata, dopo la prima rete segnata lo scorso campionato, disse che per lui quel gol aveva avuto l'effetto di manna dal cielo servendo a sbloccare un patrimonio realizzativo che giaceva un po' assopito e che all'Alcione Milano non ebbe modo di risvegliarsi. In riva alla Martesana, invece, il risveglio c'è stato eccome e lo testimoniano le cinque reti realizzate, peraltro anche con una discreta continuità. Consapevole di tutto questo così come della presenza in lui di un talento che aveva solo bisogno del contesto ideale per poter spiccare il volo, la Giana gli ha affidato quest'anno le chiavi del reparto avanzato essendo rimasto il solo nome alla voce attacco immutato rispetto alla rosa 2025-26.

Conflitto tra omoruoli?

Sulla loro carta d'identità calcistica entrambi hanno scritto punta centrale, vale a dire che hanno la vocazione primaria a spingere le sfere che ricevono oltre le linee bianche avversarie  Ciò, però, non significa che non possano convicere. Alessio Gambirasio, infatti, è un fautore del 3-5.2 e quindi non ama, almeno a quanto è stato dato di vedere sinora, giocare con la formula a una sola punta. E impiegare i due simultaneamente li metterebbe anche in condizione, nel loro reciproco desiderio di fare centro nelle altrui porte, anche di darsi vicendevolmente una mano in veste di rifinitori ultimi. Tanto più se possono contare su un Luca Magazzù che, con la capacità di creare gioco ci va a nozze quanto con quella di finalizzare. Voltiamo pagina. 

L'apporto di Magazzù

Al Camaiore, da dove proviene, hanno capito a meraviglia (e, probabilmente, rimpiangono per questo la sua partenza) che Luca Magazzù con il gol ci parla benissimo, ma si fa capire molto bene anche quando si tratta di parlare la lingua dello smistamento della manovra. All'occorrenza anch'egli è punta centrale, e i gol realizzati lo provano in abbondanza, ma, rispetto a Quaggio e Samele, può agire anche da seconda punta o sulla corsia sinistra. E sembrerebbe che a Gambirasio consegnargli le chiavi dell'organizzazione dell'offensiva finale non dispiaccia affatto. Si creerebbe così questa situazione che alla Giana potenzialmente farebbe un mondo di bene: Magazzù in veste di centrocampista con spiccata propensione offensiva, Quaggoo e Samele a finalizzare e intercambiabilità in fase di conclusione definitiva verso le porte avversarie con lo stesso Magazzù. Attacco a due e, se ne faccia bisogno, a tre. 

L'alternativa Avinci 

L'opzione Magazzù non è peraltro la sola a dimorare nella famiglia della Giana. Anche Gabriel Avinci sa essere punta centrale e seconda punta, e anche lui è animato dal sacro fuoco di volersi giocare bene le sue carte ora che la società di Gorgonzola gli ha rispalancato le porte della sua casa. 

Una pluralità di soluzioni 

Ci si potrebbe dilatare nel discorso nel considerare le propensioni offensive evidenziate dall'ex Leon Simone Comelli così come nel rimarcare lo scalpitare del talento spumeggiante della Primavera 4 ora Primavera 3 della Giana Michele Cirasella promosso nell'orbita della Prima Squadra e desideroso di partecipare al gran ballo dei grandi. Ma tutto a suo tempo. Per ora sembra cosa buona e giusta constatare che Gambirasio abbia una certa abbondanza di alternative offensive che lo pongono, almeno in qualche caso, nella condizione di beatitudine di poter anche rimescolare le carte dal punto di vista tattico. Facendo i debiti scongiuri per tenere ben lontani dal campo visivo infortuni sempre in agguato. Marco Ballabio ne sa qualcosa. E anche per lui potrebbe prospettarsi un'ottima stagione con una sua volontà di riscatto che è direttamente proporzionale al desiderio di rinchiudere quell'infortunio occorsogli la scorsa stagione nella stanza del dimenticatoio.      , .    

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 21:06
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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