Sul territorio bergamasco ci torna da avversario nel prossimo match contro l'AlbinoLeffe, e non per la prima volta,, sulla panchina della Giana Erminio. Vinicio Espinal, però, conosce bene la provincia orobica per averla frequentata molto quando calcava il rettangolo verde e perché a Bergamo vi è la sede dei suoi affetti . Alle sue spalle ha su questo territorio una serie di esperienze che hanno contribuito a farlo crescere come uomo e professionista. 

I primi passi  e l'esordio tra i professionisti con l'Atalanta

Espinal comincia a respirare aria di calcio tricolore proprio nel capoluogo, entrando a far parte del settore giovanile dell'Atalanta e rimanendoci dal 1991 al 1999. Il 3 marzo 2000, proprio con la casacca nerazzurra, avviene il suo grande salto tra i professionisti con l'esordio in serie B nella sfida contro il Pescara. Dopo una parentesi all'Alzano Virescit, oggi Virtus Ciserano Bergamo dopo una serie di evoluzioni societarie, è risbarcato nella Città dei Mille nella stagione 2002-03.    

Il ritorno in terra bergamasca nella stagione 2016-17 

Dopo una serie di esperienze, tra le quali quella con il Monza che lo aveva portato a una manciata di chilometri da Gorgonzola dove poi sarebbe diventato ottimo allenatore, Espinal ritorna a giocare nella Bergamasca nel 2016-17 con i colori del Pontisola. Seguiranno poi, dalla stagione successiva, le esperienze con la Virtus Bergamo prima e con il Mapello poi. 

L'Espinal tecnico "bergamasco"

Sarà proprio il Mapello, una volta appese le scarpette al chiodo, a offrirgli la prima possibilità di allenare nel 2021. Poi, dopo circa tre anni, arriva l'esperienza su un'altra panchina bergamasca, quella della Real Calepina dove resterà sino al 15 maggio 2025. Il successivo giugno comincia l'avventura con il suo attuale sodalizio, la Giana Erminio appunto. 

L'esperienza complessiva 

L'Espinal "bergamasco"ha lasciato un'impronta di oltre 150 partite con una quindicina di reti complessive. "Avevo diciassette anni - ebbe a dire in un'intervista rilasciata  tempo fa- quando debuttai in serie B con la maglia dell'Atalanta, posso dire che Bergamo sia la mia città di adozione. A Bergamo, poi, ho trovato la mia compagna con cui ho avuto una bambina".  Ora nella "sua" Bergamo torna da avversario, ma con tanto trasporto verso quella terra a cui calcisticamente ha dato molto. Sul rettangolo verde e come tecnico. .    

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 18:34
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
vedi letture