', Lo sport come competizione, ma innanzitutto come rispetto per l'avversario che hai di fronte. L'ex Giana Erminio Tommaso Fumagalli ha dimostrato di averlo ben scolpito nella mente e nel cuore quando, nella sfida della sua Reggiana contro il Sudtirol, dopo l'infortunio al ginocchio del portiere Alessio Cragno uscito dai pali, anzichè continuare l'azione ha messo la palla in fallo laterale per consentire ai sanitari granata di soccorrerlo. Un gesto di grande nobiltà sportiva che riconcilia con la parte migliore di questa disciplina e ha giustamente ricevuto gli applausi di avversari, compagni di squadra e molti addetti ai lavori. Ma lui, Fumagalli, forse non si attendeva neppure tanto clamore. E, in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, afferma che quanto ha fatto gli è venuto naturale. 

Le parole di Fumagalli alla rosea 

"Ero andato a pressare per recuperare palla- spiega alla rosea - ma quando ho visto che Cragno s'era fatto male mi sono fermato. Per me l'avrebbero fatto in tanti, c'è chi mi dice di no, ma per me è sato così, perché qui alla Reggiana ho riscontrato valori di questo tipo e quindi mi ci rivedo" Fumagali si è poi stupito, al contempo provando grande felicità, di come in molti gli abbiano rivolto i complimenti, dagli avversari al direttore di gara. "Con l'adrenalina che c'è quando giochi non ci avevo fatto caso - prosege- poi ci ho ripensato, sono venuti anche gli assistenti a dirmelo, una bella cosa in una giornata triste per noi, vista la sconfitta". Fumagalli si dice convinto che, se la stessa cosa fosse accaduta a parti invertite, sarebbe stata la stessa cosa: "Io l'ho fatto per istinto-  aggiunge - ma l'avrebbero fatto in tanti". Un gesto simile fu compiuto anche da Paolo Di Canio che, nella sfida di Premier League tra Everton e West Ham al 90', vedendo il portiere Gerrard infortunato, bloccò la sfera con le mani anzichè andare a segnare a porta vuota. Al portiere del Sudtirol ed ex Monza Cragno esprime grande vicinanza per l'infortunio che l'ha colpito: "Mi dispiace tanto - prosegue nella sua intervista alla Gazzetta - era appena rientrato e avere una ricaduta non è bello, gli dico un in bocca al lupo e gli auguro di tornare presto, ha fatto una carriera importante e sa che non bisogna arrendersi mai, lui sa come riemergere, ne sono certo".  E, già che c'è, dice la sua anche sul recente caso Bastoni: "Tutti cercano di portare l'acqua al proprio mulino - spiega - è quasi normale, la malizia ci sta, penso a Bastoni, ha chiesto scusa ma adesso tutti lo mettono in croce lo stesso, va capito, in partita conta vincere".           .   

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Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Gio 05 marzo 2026 alle 17:19
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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