Otto reti subite nel primo tempo, altrettante nella ripresa. In tutto sedici. Dall'avvio del girone di ritorno, la Giana Erminio ha "ripartito" il numero di gol raccolti in fondo alla propria porta tra le due frazioni in modo identico. Ma, guardando la seconda frazione, emerge con chiarezza come debba fare maggiore attenzione agli ultimi venti minuti di gara nei quali ha avuto una tendenza a farsi perforare troppo spesso.

I numeri dei gol subiti nel primo tempo del girone di ritorno 

dati relativi alla prima frazione indicano quali momenti crirtci il primo quarto d'ora, con tre reti subite e l'ultimo dove ne ha subite altrettante. Due, invece, i gol presi tra 16' e 30'. 

I numeri del secondo tempo 

Se, nel primo quarto d'ora della ripresa, la Giana non ha mai subito reti dall'avvio della fase discendente del campionato, ha invece incassato quattro gol tra 61' e 75' e altrettanti tra 76' e 90'. Dilatando il dato agli ultimi venti minuti di gara, però,  le reti al passivo ammontano a sette su otto. Numeri che indicano con evidenza come la squadra di Espinal debba mantenere maggiormente alta la guardia nell'ultimo scorcio di gara o per evitare di compromettere risultati  favorevoli, o per scongiurare passivi più pesanti che, in chiave di differenza reti nella classifica finale e qualora vi fosse l'accesso ai playoff, ma anche in ottica di tranquillità di classifica, potrebbero fare la differenza. Se con l'Alcione Milano è arrivato in pieno recupero il gol di Vincenzo Vitale che aveva posto rimedio al vantaggio di Invernizzi, in almeno due casi, invece, questa sindrome da ultimi venti minuti è costata un punto. E' il caso dell'1-3 contro il Trento al Briamasco con i padroni di casa andati a bersaglio ai minuti 82 e 88 quando la situazione era sull'1-1 e della sfida con il Novara persa con identico punteggio con due reti dei piemontesi al 73' e all'82' che hanno impedito alla Giana di mettere in cantiere un punto.  .     

Evoluzione rispetto al girone d'andata 

Nel girone d'andata le reti subite furono diciassette, quattro nella prima frazione e tredici nella ripresa. La sindrome degli ultimi venti minuti si fece sentire in sette casi e costò dapprima la vittoria con il Renate con una rete subita proprio al 90' a opera di Anelli, poi il pareggio con il Vicenza. In tutto, quindi, vi  furono quattro punti persi. Alla Giana servirebbe quindi dichiarare guerra all'ingenuità che sembra attanagliarla negli ultimi venti minuti per poter portare a casa un maggior numero di punti che sarebbe prezioso sia guardando verso il basso che scrutando la parte nobile della classifica.             

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 11:33
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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