Dopo lo stop con il Vicenza regnava la delusione. Ma, in vista dell'impegno con l'AlbinoLeffe che si è poi rivelato vittorioso, il tecnico della Giana Erminio Vinicio Espinal aveva fatto risuonare nelle orecchie dei suoi giocatori un messaggio come un mantra: d'accordo, abbiamo perso ma la partita non è stata tutta da buttare perché vi sono stati diversi aspetti da salvare. 

Voglia di riscatto 

A giudicare dalla vittoria contro l'AlbinoLeffe, le rette del messaggio costante del tecnico e della percezione della sua verità da parte dei giocatori si sono incrociate a meraviglia. La squadra ci ha infatti messo sia la giusta dose di determinazione di chi cerca un riscatto immediato, sia appunto la consapevolezza che quanto fatto vedere con il Vicenza non fosse assolutamente da dimenticare se non per il solo risultato finale negativo. 

La validità del test

Quello con l'AlbinoLeffe non era un impegno all'acqua di rose. Vuoi perchè i bergamaschi avevano messo sotto in precedenza Union Brescia e Inter Under 23, non proprio inquiline dei piani bassi della classifica, vuoi perché i seriani lottano anch'essi per un posto in zona playoff e sono squadra di indubbia esperienza della categoria, come del resto la Giana. Merito della squadra di Espinal, dopo il palo subito nei minuti iniziali che le aveva dato un filo di tremore, è di avere messo subito la partita sui binari della percezione di potercela fare giocandosela con personalità e con consapevolezza di avere i mezzi a disposizione per fare bene. 

Due ingredienti fondamentali 

La vittoria  in terra seriana, che è stata, per gli amanti delle statistiche, la settima in casa dell'AlbinoLeffe dall'inizio della storia dei confronti tra i due sodalizi, ha due ingredienti fondamentali. Il primo è certamente la capacità di Espinal di fare spogliatoio convincendo ciascun giocatore sia delle risorse di cui dispone sia della necessità di fare costantemente gruppo con gli altri. Il secondo è proprio la capacità dei giocatori di sapersi aiutare, sostenere, di essere amici oltrechè compagni di squadra e credere tutti nel medesimo obiettivo. Due elementi che, messi insieme, consentono alla Giana di guardare all'immediato futuro del campionato con il sorriso sulle labbra, 

Pragmatismo e ambizione 

Il primo obiettivo  che ricorre un po' nelle parole di tutto l'ambiente si chiama salvezza. Ed è il riflesso della filosofia di un ambiente, quello della Giana Erminio, che ha sempre respirato aria di pragmatismo proteso innanzitutto all'esigenza di badare al sodo e di cominciare a mettere in cascina il fieno dell'indispensabile. Paradigmatiche sono le parole di Alessandro Galeandro che, contro la sua ex squadra AlbinoLeffe, oltre a esprimere la sua felicità per il primo gol con la casacca della Giana Erminio, ha affermato: "Pensiamo a raggiungere il prima possibile l'obiettivo salvezza". Ma al pragmatismo, l'ambiente della Giana, per le motivazioni di cui sopra, sa abbinare anche una giusta ambizione, quella di una zona playoff già più volte raggiunta durante i precedenti campionati e a oggi ampiamente alla portata. Nella consapevolezza che raggiungere il minimo prefissato, ovvero la salvezza, non significhi però  accontentarsi nè precludersi obiettivi di più ampia portata. 

La prossima avversaria 

Il prossimo incrocio per Galeandro e compagni profumerà di lombardo. Al Città di Gorgonzola arriva infatti la Pergolettese, squadra quartultima in classifica con 33 punti e bisognosa di fare massa in classifica per mettere in cassaforte la salvezza. La Giana ci arriverà sia con la forza di una classifica gradevole, sia con quella della vittoria con l'AlbinoLeffe, affermazione in trasferta assente dal 7 febbraio quando arrivò un 1-0 contro la Virtus Verona, sia con il ricordo piacevole del 3-0 inflitto ai gialloblù all'andata al Voltini. La sfida di biancoceleste colorata è lanciata.       

       

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Dom 15 marzo 2026 alle 11:06
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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