Dall'illusione del potercela fare dopo aver trovato il vantaggio al risveglio dell'eliminazione. Non sarà però certamente la sfida contro il Lecco a rendere del tutto nero il quadro dai colori  smaglianti che la Giana Erminio ha saputo dipingere durante la stagione 2025-26, confermandosi una delle squadre più solide del girone A con l'ottenimento del decimo posto  valso la zona playoff. 

La volontà di confermarsi dalla scorsa stagione 

Le modifiche rispetto alla scorsa stagione non sono davvero state poche. L'eredità lasciata da Andrea Chiappella che aveva portato la squadra sino ai playoff nazionali era di quelle che avrebbe potuto far tremare le vene dei polsi. Non quelle di Vinicio Espinal, però, arrivato a Gorgonzola con la forza di un passato robusto da calciatore, con la voglia di mettersi a disposizione e di consolidarsi anche come allenatore e con un'arma che si è rivelata vincente per luii e per la squadra, quella dell'umiltà. Umiltà che, fusa con una professionalità  a tutta prova, gli ha permesso di creare l'amalgama ideale tra giocatori confermati e nuovi innesti e di plasmare una squadra in grado di ben figurare, al netto di qualche occasione che si sarebbe potuta gestire meglio ed è valsa la perdita di qualche punto importante. Nel complesso, ingaggiare l'allenatore ex Folgore Caratese che in Brianza in passato aveva già lasciato buone tracce da calciatore nelle file del Monza si è rivelata una scelta azzeccata per una società desiderosa prima di tutto di confermarsi in categoria e poi anche di figurare a buoni livelli come aveva già dimostrato di essere capace di fare in passato. 

La forza di innesti azzecati 

Qui il discorso non può che prendere le mosse dal reparto offensivo. La Giana ha avuto l'avvedutezza di puntare bene le antenne sul mercato andando alla ricerca di calciatori  affamati di rilancio e desiderosi di tornare a mettere in mostra il talento di cui dispongono. La perdita di Akammadu passato al Bra e di Lamesta finito a indossare la casacca dell'Union Brescia esigeva la capacità di trovare chi ne potesse raccogliere l'eredità sapendo incrociare il possesso di indubbie qualità calcistiche con la capacità di metterlo a disposizione di un desiderio di riscatto. E Luigi Samele e Alessandro Galeandro hanno raggiunto esattamente questo scopo, a beneficio loro e del sodalizio biancazzurro. Ex Alcione  Milano il primo, ex Lecco il secondo, hanno trovato nell'ambiente di Gorgonzola la possibilità di rilanciarsi senza pressioni e senza ansia da risultato. E questo non avere continue pressioni li ha indubbiamente aiutati a ritrovare la loro strada maestra a beneficio di loro stessi e della società. 

Le colonne Pinto e Marotta

Gli anni avanzano ma il loro desiderio di spendersi per il bene della squadra e la capacità di saperlo fare sono quelli dei primi giorni.  Daniele Pinto, 39 anni e Matteo Marotta, 36, sono i simboli storici di questa Giana Erminio che continua a far intersecare a meraviglia le rette del calcio e del divertimento e a farlo in modo profittevole. Gli applausi rivolti da Pinto alla curva dei tifosi accorsi al Rigamonti- Ceppi per  sostenere i colori biancazzurri danno conto di qualcosa di più di una gratitudine contingente per il sostegno ricevuto dalla squadra. Danno la misura di un legame affettivo al di là di quello professionale che, negli anni, lungi dalll'essersi affievolito, è anzi cresciuto esponenzialmente. E, ut supra, il poter continuare a lavorare in un ambiente che ti disegna intorno un quadro di complessiva tranqiullità e non ti crea aspettative abnormi è stato indubbiamente un prezioso alleato.

Il futuro

La sfera di cristallo non è in possesso di alcuno.  Espinal ha un contratto in scadenza ma non è affatto detto che il suo rapporto con la Giana possa continuare. Le parti si parleranno, ma un fatto è certo e lo ha evidenziato lo stesso tecnico della Giana: le basi per poter lavorare bene in futuro ci sono, certo qualche innesto dovrà essere fatto ma, nel complesso, esiste una struttura di squadra su cui poter contare e che ha dimostrato di sapere stare in categoria con una certa rilevanza. Ora, per la squadra, è il momento di godersi una buona stagione. Poi verrà il tempo per impostare il campionato 2026-27. Con la filosofia di sempre: calcio come divertimento e come orgoglio di frequentare con grande personalità il terzo gradino della gerarchia calcistica tricolore.         . 

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Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 11:26
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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