L'eredità che aveva dovuto raccogliere era stata indubbiamente difficile. Vinicio Espinali, infatti, aveva ereditato la panchina da un Andrea Chiappella capace di riportare la Giana in Lega Pro al suo debutto in panchina e alla finale di Coppa Italia di serie D, poi per due volte in zona playoff.  Il tecnico originario della Repubblica Dominicana  ha accettato la sfida e ha saputo gestire l'eredità scomoda assicurando ancora una volta ai colori biancazzurri il supplemento di campionato. Un esito che sarebbe stato, nei pronostici, prodromico a una prosecuzione dell'avventura. Ma così non è stato. 

Un ciclo mancato 

Cosa abbia indotto Espinal a non proseguire il suo cammino comune con l'orgoglio calcistico di Gorgonzola non è dato sapere. Chiappella, prima di lui, ebbe modo di compiere un salto di categoria passando sulla panchina della Virtus Entella a cui ha assicurato una tranquilla salvezza in cadetteria. Espinal, a quanto si evince dagli ultimi rumors, si accaserà alla Casertana, protagonista, come  la Giana, di una stagione ad alta voce ma nel girone C di  Lega Pro dove è approdata ai playoff grazie al quinto posto. Come leggere, allora,,se questa voce trovasse conferma ufficiale, la decisione del tecnico ex Folgore Caratese di cambiare rotta? Forse a Espinal interessava il fatto di poter verificare la sua caratura di allenatore, messa sicuramente in evidenza sulla pancnina della Giana, anche in un altro ambito. La Casertana è squadra che pensa in grande e in passato ha assaggiato anche la serie B frequentata per l'ultima volta nella stagione 1991-92. E' poi rappresentativa di una realtà di un capoluogo di provincia e questo porta a considerare un altro fattore: essendo Caserta una realtà indubbiamente più vasta di Gorgonzola, la pressione a cui sarebbe sottoposto sarebbe indubbiamente maggiore. Probabile, quindi, che Espinal voglia mettersi in gioco per verificare la sua crescita come allenatore. Ma del resto, lo stesso avrebbe potuto comunque fare anche alla Giana puntando magari a uno step in più che, senza spiccare voli pindarici, sarebbe potuto significare un piazzamento migliore in zona playoff rispetto al pur onorevole decimo posto. Al di là di tutto, un aspetto è del tutto evidente: Chiappella seppe cominciare e proseguire un ciclo, per Espinal non funzionerà allo stesso modo. 

Il prossimo allenatore e le primarie necessità 

Come non fu agevole individuare il successore di Chiappella con quanto aveva saputo garantire alla storia della Giana, così non è semplice ora cercare colui a cui consegnare le chiavi della squadra. L'obiettivo della società sarà senza meno il conservare il posto in categoria, e quella, per ammissione del club fatta sempre a mo' di mantra, è la base, ma sarà anche il confermarsi tra le senatrici della Lega Pro approdando ancora alla zona playoff. La parola d'ordine sembra quindi essere  una e chiara: continuità. Cioè impostazione di una squadra a partire dal tecnico su una base progettuale non contingente ma di largo respiro temporale. L'allenatore ancora da designare avrà il compito di non disperdere il patrimonio sompra accumulato ma dovrà per forza di cose riavvolgere il nastro. Da chi ripartire? Ufficialità ancora non ne affiorano ma sei giocatori il 30 giugno hanno esaurito il loro rapporto di prestito con il sodalizio biancazzurro, tra cui Alessandro Galeandro e Lorenzo Lischetti. La società sarà sicuramente chiamata a garantirsi un potenziale offensivo che possa pungere maggiormente rispetto a quello della scorsa stagione dove, pur considerando l'apporto di Galeandro, Samele e Vitale, è mancato il goleador che sapesse garantire continuità e il reparto d'attacco ha sofferto un pochino la partenza di Lamesta e Akammadu. Non rimane che stare alla finestra per sapere gradualmente di quali pedine sarà composta la prossima scacchiera biancazzurra.         .  ,          .   

   

Sezione: EDITORIALE / Data: Mer 01 luglio 2026 alle 00:46
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
vedi letture