Non era semplice. La squadra che aveva di fronte a sè era infatti un Desenzano che, a dispetto della pesante sconfitta con l'Alcione Milano da cui proveniva, ha sinora disputato un buon campionato calandosi perfettamente da matricola nella sua nuova famiglia calcistica. Occorreva quindi per affrontarlo una Giana Erminio nella sua veste migliore e la si è vista. E la seconda vittoria stagionale di fila, seconda con una compagine bresciana e prima in trasferta, seppur non si debbano spiccare voli pindarici controproducenti, è indicativa di una compattezza e solidità che portano indiscutibilmente l'autografo di Mario Tacchinardi. 

Continuità e convinzione

Il nuovo tecnico ha raccolto sicuramente un'eredità non semplice con la squadra in bassa classifica e bisognosa di rilanciare la sua autostima con l'inversione delle prestazioni. L'essenziale era non tanto dare consapevolezza al gruppo delle potenzialità di cui dispone, quanto sapergliela fare tradurre sul campo e convincerlo che i risultati ottenuti in precedenza non fotografavano appieno la vera Giana in grado di poter rendere in modo ben diverso. E questa capacità di tradurre in pratica un'acquisizione teorica ormai consolidata ha aperto la strada sia alla vittoria contro l'Union Brescia sia a quella con il Desenzano. Le metodologie di allenamento di Tacchinardi hanno portato ciascun giocatore a raffinare la sua preparazione in modo da fargli esprimere tutto il meglio di sè stesso. 

Il primo gol di Magazzù     

C'è sicuramente un elemento da mettere in evidenza che rispecchia quanto si è sopra affermato ed è il primo gol dell'ex Camaiore Luca Magazzù, autore dell'1-0 che ha aperto la strada alla vittoria con il Desenzano. Lui lo attendeva molto, la società pure. Serviva al giocatore per confermare che, anche nella sua prima volta in una categoria superiore, sapeva rendere benone. Del resto le sue credenziali prima di approdare in riva alla Martesana erano di primordine. Il fatto che sia riuscito a sbloccarsi realizzativamente è un altro indice dell'impronta del metodo di lavoro di Tacchinardi, ispirato una filosofia precisa: ragazzi, la squadra c'è e ha soltanto bisogno di lavorare intensamente e credere in sè stessa sempre e comunque. Un mantra risuonato evidentemente molto bene nelle orecchie dei giocatori della Giana perché i risultati delle due ultime uscite sono lì a parlare.

La situazione del reparto offensivo  

Con un Luigi Samele fuori causa per un brutto infortunio e un Gabriel Avinci ancora indisponibile, Luca Magazzù è, con Alessio Quaggio, colui che possiede le chiavi dell'attacco. Serve chiaramente continuità di prestazione e, soprattutto, realizzativa, e il gol realizzato in terra gardesana potrebbe essere prodromico a una tale continuità. Con Magazzù e Quaggio in grado di rendere con continuità e in attesa del ritorno dei due infortunati, la squadra può disporre di un attacco potenzialmente in grado di fare male a chiunque. Un elemento che, con riferimento a tutta la squadra, Tacchinardi non ha mancato di evidenziare. Il prezioso apporto realizzativo in appoggio di centrocampisti che hanno dimostrato di avere il vizio del gol connaturato in loro come Comelli e Ballabio , quest'ultimo, ieri, alla seconda rete in campionato, fanno il resto. 

Ballabio e il momento difficile ormai alle spalle 

Proprio l'ex Vis Nova Giussano, altro giustiziere del Desenzano con il secondo e decisivo gol messo a segno, è uno dei fattori chiave di questa Giana ritrovata. Ballabio aveva bisogno di ritrovarsi dopo una stagione molto difficile e sta dimostrando, a sè stesso e all'ambiente, di essere tornato più forte di prima e di essere stato più forte del lungo infortunio che lo aveva costretto a disertare il rettangolo verde per gran parte dello scorso  campionato.  

Pensiero proiettato verso l'Alcione Milano 

Il prossimo banco di prova sarà sicuramente di tutto rilievo. La Giana ospita infatti al Città di Gorgonzola un Alcione Milano che si è posizionato  in zona playoff e vuole ripetersi rispetto alla scorsa stagione. La storia delle due squadre è molto simile: partite entrambe dalle serie minori, hanno realizzato il sogno di approdare in Lega Pro. La Giana nell'ormai lontano 2014-15, l'Alcione più di recente, ovvero tre stagioni fa. Sarà quindi sicuramente una sfida tutta da gustare tra una squadra che si è appena ritrovata e una che è stata sinora in grado di dare continuità di rendimento al suo campionato. Il rammarico è che, nell'undici della Giana, non potrà esserci l'ex di turno Samele. Ma la Giana giocherà sicuramente anche per lui.   

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Sezione: EDITORIALE / Data: Lun 26 ottobre 2026 alle 10:00
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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