Soddisfatto per il risultato a favore, ma soprattutto perchè rappresenta il coronamento di un intenso impegno profuso in settimana dai suoi ragazzi. Il tecnico della Giana Erminio Mario Tacchinardi si presenta raggiante alla conferenza stampa postpartita concedendo il merito della vittoria soprattutto alla squadra e alla capacità di saper leggere e reggere la partita sin dall'avvio. 

I complimenti alla squadra 

Le prime parole del tecnico biancazzurro che ha garantito alla Giana la prima vittoria stagionale attesa da nove turni sono di profonda gratitudine verso la squadra e la sua prestazione: "Dedico prima di tutto la vittoria ai ragazzi - spiega - perché rappresenta il coronamento di quanto hanno fatto durante la settimana. La dedico sicuramente anche a Samele che purtroppo non poteva esserci. I ragazzi hanno sempre dato una grandissima disponibilità, ho incominciato a intravedere la mia squadra, non abbiamo ancora i ritmi del primo tempo , al 50' eravamo cotti, c'erano tre o quattro giocatori con i crampi, dobbiamo comunque sempre interpretare le partite con quest'aggressività".  Ecco la parola chiave: aggressività, ovvero quella capacità di saper mordere l'avversario dal fischio d'inizio senza timori reverenziali e senza portarsi come effetti zavorra le delusioni precedenti: "La vittoria- spiega - è meritatissima per come abbiamo interpretato la partita, con la vittoria di oggi ho convinto i ragazzi a dare il massimo,. se continuiamo così la salvezza è alla nostra portata".

Una Giana sorprendente 

La vittoria della Giana ha sicuramente un peso per l'avversaria affrontata e per il modo in cui è stata ottenuta. Tacchinardi, però, non è sorpreso più di tanto da questa determinazione avendo ormai conosciuto a fondo quali siano le potenzialità della squadra: "Parlando con la società - dice - ho sempre detto che la squadra non meritava questo tipo di classifica per il modo in cui si allena e ora sta cominciando a capire la mia metodologia. Sapevamo di rischiare tanto con una linea così alta e una squadra così aggressiva".

Parola d'ordine, crescere sempre di più  

Tacchinardi è uomo di calcio navigato e sa perfettamente che una rondine non fa primavera. Per questo sottolinea come la squadra abbia bisogno di crescere ulteriormente sottolineando comunque come la strada maestra sia stata imboccata: "Sapevamo che correvamo rischi ma senza coraggio la squadra non potrà salvarsi. Ci sono ragazzi che sinora non si sono ancora espressi e devono fare il loro percorso, è una squadra che deve diventare partita dopo partita migliore, non basta quanto siamo adesso per salvarsi,  faccio comunque i complimenti ai ragazzi, si veniva da una settimana difficile e si è data una grandissima risposta"   

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 08:10
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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