Le  partite durano due tempi. Considerazione elementare e ovvia, certo. Ed  è un concetto che la Giana Erminio dovrà portarsi come un mantra per la stagione a venire se non vuole rischiare di  sciupare malamente punti che le avrebbero consentito di occupare una posizione di classifica migliore e certamente alla sua portata come avvenne lo scorso campionato. Il tecnico Alessio Gambirasio lo ha sottolineato con chiarezza con una disamina che non ha fatto sconti. Era soltanto un'amichevole? Calcio d'agosto? Ni. Se è vero che punti in palio noo ce n'erano, lo è altrettanto che la Pergolettese rappresentava un banco di prova ideale per cominciare a prendere le misure della consistenza tecnico-tattica della pattuglia biancazzurra perché appartenente allo stesso pianeta calcistico. 

Un attacco che deve amalgamarsi 

La resa di un reparto non è mai meccanicamente la somma delle sue parti, ma una media armonica, il frutto di un processo di amalgama che richiede sicuramente tempo e impegno. Anche quest'aspetto non è estraneo ai pensieri di Gambirasio che, infatti, ha messo la capacità dell'attacco di sapersi armonizzare e di saper sfruttare meglio quanto costruisce tra le priorità su cui lavorare. Da Magazzù  a Samele, da Avinci a Quaggio le risorse non mancano. Lo testimoniano i loro precedenti. Ma un conto sono le risorse singole, un conto la capacità di farle lavorare con compattezza. Obiettivo raggiungibilissimo che non può che passare però da una migliore capacità di finalizzare. 

Eliminare le ingenuità difensive 

La Giana di inizio ripresa sembrava essere sulla falsariga della prima frazione non avendo lasciato negli spogliatoi la determinazione per cercare di colpire. Poi l'ingenuità difensiva che ha fatto strada alla prima rete della Pergolettese e ha cambiato il verso del match. E, infine, lo 0-2 che ha fatto pendere il piatto della bilancia a favore dei cremaschi. Se l'attacco non ha punto come potrebbe sicuramente fare, il reparto arretrato, senza ovviamente mettere nessuno in particolare sul banco degli imputati anche perchè si trattava comunque di un'amichevole, ha necessità di attrezzarsi meglio tatticamente per giungere a una maggiore efficacia di chiusura. Dopo l'1-0, l'attacco non ha praticamente più portato timori alla porta di Cordaro e la difesa si è un po' disunita lasciando alla Pergolettese la  possibilità, da essa sfruttata, di realizzare la rete del raddoppio. 

Da dove ripartire

Se ne evince che il problema non risieda nella mancanza di potenzialità della squadra, bensì nella sua capacità di sviluppare continuità. La squadra è certamente cambiata molto e l'esigenza di oliare a dovere alcuni meccanismi esiste. Il test contro il Piacenza sarà ancora una tappa fondamentale per dare un maggiore assestamento alla squadra e, nondimeno, una maggiore convinzione nei suoi mezzi. Domenica 15 agosto busserà alla porta il primo turno di Coppa Italia contro una Folgore Caratese che, appena sbarcata in Lega Pro, è animata dal desiderio di ben figurare e di non essere una meteora. Quindici giorni di tempo sono, per i biancazzurri, un tempo piuttosto ragionevole per cercare di sistemarsi ulteriormente. Che Gambirasio si sia già fatto le idee molto chiare su quanto occorre migliorare è certamente un alleato prezioso verso una progressiva evoluzione.         . .         

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Dom 02 agosto 2026 alle 16:15
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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