Non ha segnato, ma ci è andato vicino. Enrico Rovinelli è stato il giocatore più ispirato della Giana Erminio uscita dal pareggio per 2-2 a Novara contro il Renate e ha dimostrato di poter dare buon affidamento al reparto offensivo e di essere anche in grado di concedersi la licenza di pungere. La sua disamina postpartita è a tutta fiducia. 

La soddisfazione per il pareggio 

Rovinelli parte dal fatto che il pareggio sul campo del Renate si debba considerare per il verso giusto e non come una vittoria mancata. Certo, lo è stata, ma non per questo, afferma, non si sono visti margini di evoluzione: "Sono contento - afferma - abbiamo portato secondo me a casa un punto importante contro una squadra che secondo me è molto forte, dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno".

La buona ricettività al cambiamento tattico 

Nell'acqua del nuovo assetto tattico di Mario Tacchinardi, Rovinelli afferma di nuotarci bene: "Mi trovo a mio agio- aggiunge - poi è ovvio chese il mistero chiede di fare il braccetto, il centrale, il terzino o la punta si fa, come tutti gli altri, anch'io mi metto a disposizione". 

Pericolosità offensiva 

Ciò che Rovinelli sta facendo emergere è  anche la sua capacità di regalarsi incursioni verso le altrui porte per cercare di profanarle. Musica dolce per Tacchinardi che conta di sfruttare il mediano anche sotto quest'aspetto più bellicoso: "C'è la consapevolezza di poter fare bene - prosegue - anche se vi è dispiacere per non essere riuscito a segnare. E' un momento delicato e far gol sarebbe stato bello".   

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 13:49
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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