Alla vigilia della partita contro la Giana Erminio, il direttore sportivo del Renate Oscar Magoni parla dell'avvio di stagione dei nerazzurri, che ha portato all'esonero di Gattuso e alla sua sostituzione con Banchieri, ai microfoni di TuttoC.com: "Il nostro inizio di stagione è stato disastroso e non posso certamente dirmi soddisfatto. Gli obiettivi che la società si era prefissata erano ben diversi. Adesso il primo pensiero deve essere quello di cominciare a vincere, restare agganciati alle squadre che ci precedono e cercare, passo dopo passo, di risalire la classifica. Ci aspettavamo molto di più".

Situazione inaspettata rispetto agli obiettivi iniziali: "Erano obiettivi differenti rispetto alla situazione che stiamo vivendo oggi. In questo momento dobbiamo innanzitutto concentrarci sul tornare a fare punti e a vincere le partite. Solo così potremo recuperare terreno e riportarci nelle posizioni che riteniamo più consone al valore della squadra".

Sul segreto che ha portato il Renate a disputare la Serie C nell'ultimo quindicennio: "La nostra è una realtà molto solida, soprattutto grazie al presidente Spreafico e al direttore generale Massimo Crippa. Sono due persone eccezionali, presenti a Renate da tanti anni, che rappresentano un punto di riferimento fondamentale per il club. Anche loro stanno soffrendo per questo momento complicato, ma l'attaccamento che hanno verso il Renate è enorme. La solidità della società nasce proprio da figure come loro".

Una valutazione sulla rosa: "La rosa che abbiamo costruito ci sembrava importante e ben strutturata. Era stata costruita appositamente per l'allenatore che avevamo in precedenza, Gattuso. Purtroppo i risultati sono stati gravemente insufficienti e, come spesso accade nel calcio, a pagare è stato il tecnico. Abbiamo deciso di affidare la squadra a Banchieri e ci aspettiamo che possa dare una spinta positiva all'ambiente. Non mi aspetto un salto di qualità da un singolo giocatore. Mi aspetto piuttosto che tutti riescano a rendere qualcosa in più, perché ne abbiamo bisogno. Sono ragazzi di valore che stanno attraversando un momento di difficoltà e dobbiamo aiutarli a tornare ai livelli che avevano mostrato in passato".

Il Renate ha spesso valorizzato giovani interessanti. Quali sono i profili sui quali scommetterebbe maggiormente: "La valorizzazione dei giovani è sempre stata una prerogativa del Renate e anche quest'anno stiamo dando spazio a tanti ragazzi. In particolare c'è Viganò, classe 2008, che sta disputando ottime partite. È un giocatore di grandissima prospettiva e siamo convinti che, se continuerà nel suo percorso di crescita, potrà diventare un elemento molto importante".

Quanto conterà mantenere fiducia nell'allenatore e nel progetto tecnico in questo periodo difficile: "Il momento è complicato e per questo abbiamo scelto di cambiare guida tecnica. Adesso c'è massima fiducia in Banchieri e speriamo che possa portarci quello che stiamo cercando: punti e vittorie. In questo momento sono le cose di cui abbiamo più bisogno".

La sfida contro la Giana Erminio: "È una partita che si avvicina a essere decisiva. Abbiamo l'assoluta necessità di iniziare a vincere, perché non abbiamo ancora conquistato una vittoria in campionato e questo è un dato molto pesante. Dobbiamo sbloccarci il prima possibile per restare agganciati alle altre squadre e poi provare a risalire".

Il livello del girone: "Il Girone A è sempre molto difficile. Lo conosciamo bene e ogni anno propone squadre organizzate. Ci sono realtà che, dopo un primo anno di adattamento, riescono a consolidarsi e a crescere ulteriormente. Penso ad esempio alle Dolomiti Bellunesi e ad altre società che stanno facendo un percorso importante".

Quali sono le principali favorite per la promozione diretta in Serie B: "Le due principali favorite sono Brescia e Cittadella, perché dispongono di rose e possibilità differenti rispetto alle altre concorrenti. Non dimentico però il Trento, che resta una squadra molto competitiva, sostenuta da una società che ha dato continuità al proprio progetto tecnico e che sta facendo molto bene".

Una formazione del Girone A che l'ha particolarmente impressionato: "Per quanto riguarda le squadre che abbiamo affrontato, direi il Cittadella. Mi ha colpito per solidità, forza fisica, qualità tecnica e mentalità. È una squadra che può arrivare fino in fondo e lottare per il vertice".

Sui cambi di allenatore dopo poche giornate, che ultimamente ha vissuto sulla propria pelle anche la Giana, ribadisce: "I cambi di allenatore in Serie C sono piuttosto frequenti e, purtroppo, fanno parte del sistema. Non è mai una scelta piacevole, perché significa interrompere il lavoro di professionisti che erano stati scelti per portare avanti un progetto. Però nel calcio siamo tutti figli dei risultati e, quando i risultati non arrivano, spesso la società sente il dovere di intervenire".

La conciliazione tra sostenibilità economica, competitività e valorizzazione dei giovani: "È una sfida sempre più difficile. Per una società come il Renate la valorizzazione dei giovani rappresenta un aspetto fondamentale e fa parte della nostra identità. Bisogna riuscire a coniugare risultati, sostenibilità economica e crescita dei ragazzi, mantenendo sempre equilibrio nelle scelte"

Sezione: PRIMO PIANO / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 09:30
Autore: Davide Villa / Twitter: @villdav3
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