La Tritium torna grande e torna in Serie D. Non per caso, ma per merito, per lavoro e per quella anima biancoazzurra che a Trezzo sull'Adda non si è mai spenta, dopo una splendida cavalcata culminata con la vittoria del campionato di Eccellenza lombarda, girone B. La Serie D è un altro mondo e lo abbiamo capito alcune stagioni fa sulla nostra pelle. Più dura, più tattica, più lunga. Ogni domenica è una finale. Ogni trasferta è un esame di maturità. Ma questa è la categoria che la Tritium merita per la sua storia e per tanti motivi, ed è qui che vogliamo costruire qualcosa di importante.  Alla guida tecnica c'è la conferma più importante: Mister Matteo Serafini. Arrivato nel gennaio 2025, ha firmato una salvezza da manuale nella seconda metà dell'annata calcistica 2024/2025 e subito dopo  nella scorsa stagione ha trascinato il gruppo alla vittoria del campionato di Eccellenza. Sa cosa significa vestire questi colori. Sa parlare ai giovani e farsi seguire dai grandi. È la vera guida di questo nuovo ciclo. A guidare il progetto ci sono da anni il Presidente Enrico Ortelli e il Direttore Giuseppe Pardeo. Hanno lavorato tutta l'estate per costruire una rosa con un'idea chiara: esperienza, gioventù e identità trezzese, che passa dai nomi che fanno battere il cuore ai tifosi. È rimasto Campani, terzino e difensore instancabile, bandiera della Tritium e trezzese doc, che con l'esempio insegna cosa vuol dire sudare per questa maglia. Ci sono ancora Mandelli e Husmani, il mediano e il super regista che dettano i tempi e hanno la qualità per accendere la luce a centrocampo. Ci sono le conferme che danno continuità: Mawa, esterno esplosivo, e il bomber ugandese classe 2005, fame e gol. E poi i 2007: Mariani, Amoruso e Giannattasio. Tre giovani su cui puntare forte. Talento, corsa e personalità. Il futuro è già presente. Per alzare l'asticella sono arrivati calciatori veri, pronti per la categoria: D'Arcangelo, Ruggeri, Ferroni, Pirola, Zuddas e Haoufadi, tra gli altri. Gamba, tecnica, personalità. Giocatori che sanno cosa vuol dire vincere e soffrire in D.   E tra i pali ci sarà sicurezza: due super portieri giovani come Cecchini e Bettoni. Due profili di prospettiva, ma già pronti a farsi trovare pronti. È una rosa costruita per competere. Una rosa che unisce chi ha la storia della Tritium nel DNA a chi arriva con l'entusiasmo di scrivere una pagina nuova.
In Serie D il dodicesimo uomo conta eccome. Lo Stadio La Rocca di Trezzo sull'Adda deve tornare a essere un fortino. Vogliamo le famiglie, i ragazzi del settore giovanile, i vecchi e i nuovi tifosi. Vogliamo 90 minuti di spinta, di cori, di orgoglio biancoazzurro. Quando la Rocca spinge, la Tritium vola. Niente proclami. Solo lavoro. Il primo obiettivo è chiaro: costruire una salvezza serena, giocare ogni partita per vincere e gettare le basi di un progetto solido. Poi sarà il campo a parlare. Ma una cosa è certa: scenderemo in campo per competere, per farci rispettare e per onorare questi colori fino all'ultimo secondo.
Il fischio d'inizio delle gare ufficiali è vicino. 
È il momento di stringersi tutti intorno a questa maglia. Forza Tritium. Avanti con l'anima biancoazzurra. Avanti tutta!

Sezione: EDITORIALE / Data: Dom 02 agosto 2026 alle 10:50
Autore: Mattia Vavassori
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