La questione era già affiorata nella sfida persa contro l'AlbinoLeffe. L'attacco della Giana Erminio, al momento, non sembra rispondere presente. Anche contro il Lumezzane, a creare maggiori problemi alla porta dei bresciani sono stati esponenti dei reparti arretrati. E quest'aspetto, se dovesse permanere, potrebbe alla fine rivelarsi come effetto zavorra. 

Le occasioni create 

E' pur vero che il detto di Mao Zhedong per cui non importa se il gatto sia bianco o nero, basta che prenda il topo possa avere la sua efficacia anche nel mondo delle sfera di cuoio. Ma lo è altrettanto che, a dover segnare, per missione di ruolo, sono soprattutto gli attaccanti. E, sfortunatamente, nelle prime due uscite della squadra in campionato, il reparto avanzato non ha risposto nel modo che ci si sarebbe attesi. Contro l'AlbinoLeffe la rete è arrivata da Pinto, centrocampista. Contro il Lumezzane, si sono contati quattro tiri di Renda, centrocampista, e conclusioni di Zanchetta e Rovinelli, che operano nel reparto difensivo. L'attacco ha provato a colpire con due conclusioni di Magazzù prima e del nuovo entrato Quaggio poi che non hanno purtroppo lasciato il segno. Un apporto ha provato a darlo anche l'ex Leon Comelli ma senza risultato. Se pur sia vero, quindi, che comunque la squadra avrebbe meritato il pareggio per il modo diverso in cui ha approcciato la seconda  frazione, lo è altrettanto che il reparto offensivo debba recuperare la prolificità a esso propria per vocazione. 

Zanchetta e Rovinelli ok 

Note liete giungono sia da Mattia  Zanchetta sia da Enrico Rovinelli. I due nuovi innesti hanno subito dimostrato di essersi inseriti bene nelle geometrie di Gambirasio desiderosi come sono di lasciare nella loro esperienza in biancazzurro la loro impronta marcata. Pur se, come detto, ci si attende che sia l'attacco, sinora mai a segno nelle prime due partite,  a dare l'apporto maggiore, a Gambirasio si allargherà certamente il cuore l'avere visto i due difensori e all'occorrenza centrocampisti essere in grado di dare man forte anche in chiave offensiva. 

Esigenza di continuità 

Al di là di chi possa fornire il proprio apporto realizzativo, emerge la necessità per la squadra di abbandonare l'approccio a due velocità per sposare un rendimento compatto che la renda in grado di giocarsi una partita sin dall'inizio. E anche quella di mettere al bando qualche ingenuità di troppo. Nè l'AlbinoLeffe nè il Lumezzane si sono rivelate compagini irresistibili e insuperabili. Il concetto chiave è stato messo in evidenza dallo stesso Gambirasio, ancora una volta rivelatosi di grande onestà analitica nel sapere leggere la prestazione dei suoi a trecentosessanta gradi lasciando in soffitta ogni improduttivo giustificazionismo: occorre approcciare le partite nel modo giusto dall'inizio avendo fiducia nei propri mezzi senza avere poi la necessità di quel dover rincorrere che talora, come in questo caso, si rivela vano.  Non è un problema di mancanza di potenzialità,   ma di convinzione nei propri mezzi. Già nella gara di Coppa Italia, pur non semplicissima sulla carta, contro l'ambizioso Union Brescia, la Giana potrebbe dare preziosi segnali di reazione. A partire da un reparto offensivo che, guardando ai suoi vari esponenti, non difetta certamente nè di talento nè di esperienza.                   

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 23:44
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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