Sulla panchina nella trionfale stagione di Eccellenza. sulla panchina anche nella prossima stagione in serie D. Il rapporto tra Matteo Serafini e la Tritium proseguirà di gran carriera con l'obiettivo di consentire al sodalizio di mettere solide radici anche nella sua nuova famiglia calcistica. 

Le dichiarazioni di Serafini 

Che ci fosse aria di conferma era chiaro da tempo e mancava che il tutto fosse messo nero su bianco come poi è avvenuto. E Serafini intona il suo gaudemus: "La notizia era solo questione di tempo - afferma- e poi è venuta in modo abbastanza spontaneo, si tratta di proseguire qualcosa che è parftto da lontano, ci siamo conosciuti, annusati e aiutati a vicenda e vogliamo continuare in questa voglia di portare la Tritium a essere anche in serie D non una meteora ma una squadra che possa dire la sua, avere una sua identità e cercare di portare qualcosa di diverso in questa categoria per cercare di valorizzare i giocatori scelti, sarà importante non sbagliare quelli". 

Il ritorno in serie D

Tornare a calcare il quarto pianeta più luminoso della gerarchia calcistica tricolore è , per Serafini, motivo di grande soddisfazione. "E' davvero qualcosa di bello - aggiunge  -  devo dimostrare ancora di valerla e di auguro di farlo con la Tritium, mi piacerebbe riuscire a portare un po' di quello che è stato lo scorso anno, ho imparato tanto nell'andare a educare e istruire dei giocatori che magari avevano fatto poco un certo tipo di calcio. Anche in queste categorie si può portare qualcosa di diverso, mi auguro di avere le caratteristiche giuste per riproporre quanto ha fatto la squadra l'anno scorso. Chi ci ha seguito sa a che cosa mi riferisco, c'erano tutti i presupposti perché questo matrimonio continuasse, ringrazio in primis il presidente e la famiglia Ortelli, gente che comunque è sempre presente, l'Alex, il Tommy, il Pietro, e che partecipa attivamente alla Tritium e sicuramente il direttore che mi ha portato a Trezzo. Ci siamo conosciuti nella difficoltà di mantenere la categoria, poi abbiamo costruito la squadra insieme e abbiamo messo a posto quelle che erano le esigenze della categoria, abbiamo cambiato solo un giocatore a dicembre, sono contento che questo connubio vada avanti perché ci dà la possibilità di esprimerci, di mettere idee, noi stessi in quello che sarà costruito a Trezzo". 

Il mercato 

La sua parola d'ordine è adesso massima attenzione al mercato: "Si dovranno fare le cose principali - spiega- poi tutto andrà a posto e andremo in ritiro. Ringrazio per i complimenti che mi sono stati fatti, accetto anche le critiche costruttive, poi sono molto esigente con me stesso".  

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Sezione: LE NOSTRE ESCLUSIVE / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 13:16 / Fonte: In collaborazione con Mattia Vavassori
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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