Conosciamo da vicino i giocatori che vestiranno la maglia della Tritium nella prossima stagione. Ha giocato nella Primavera Under 17 del Milan con una semifinale scudetto, nell'Under 18 da capitano, e nella Primavera 1 del Genoa, con un'esperienza negli Emirati Arabi e nelle nazionali giovanili Under 18 e Under 20 della Romania. Leonardo Ferroni, difensore, classe 2005, si racconta ai nuovi tifosi in questa intervista esclusiva.

Benvenuto, come ti senti?

“Mi sento benissimo, non vedo l'ora di iniziare questa nuova esperienza in una società importante come la Tritium”.

Parlaci del tuo percorso calcistico.

“Ho iniziato a giocare a calcio all'oratorio del paese dove vivo a Mazzano in prov. di Brescia, e dove sono rimasto fino a dieci anni. Ho avuto poi la fortuna di potermi allenare un anno con l'Atalanta prima di intraprendere un percorso di cinque anni con la FeralpiSalò. Ho concluso la mia parentesi a Salò giocando in Primavera 3 a 15 anni sotto erà. Grazie a ciò, sono riuscito a ritagliarmi l'interesse da parte del Milan che mi ha comprato, e in cui ho giocato due stagioni, Under 17, arrivando fino alla semifinale scudetto e Under 18 giocata da capitano. In seguito sono passato al Genoa dove ho giocato per due stagioni in Primavera 1, concludendo così il mio percorso nel calcio giovanile. Lo scorso anno si è presentata l'opportunità di trasferirmi nel campionato Emiratino dove ho giocato nell'Al Ittifaq, squadra di "first division", dove ho avuto l'occasione di ritrovare Mario Balotelli che avevo già conosciuto a Genova”.

Come interpreti il tuo ruolo.

“A parer mio, un difensore deve essere capace di manovrare i compagni in momenti complicati della partita, difendere in maniera efficace, rimanere lucido e aiutare la squadra in costruzione. Detto ciò l'interpretazione di un ruolo dipende molto dal tipo di gioco che richiede l'allenatore, per questo bisogna essere duttili per adeguarsi al meglio alle esigenze della squadra”. 

Nella vita stai ancora studiando.

“Quest'anno dovrei finire l'ultimo anno di liceo scientifico. A Genova ho avuto la fortuna e "sfortuna" di allenarmi per buona parte dell'anno con la prima squadra, ed ho quindi riscontrato parecchi problemi nel terminare l'ultimo anno di liceo. L'anno prima negli Emirati non sono riuscito a trovare una soluzione per portarlo a termine. Quest'anno dovrebbe essere quello buono. Finito il liceo avrei intenzione di fare l'università. Ho qualche idea su quale indirizzo, ma ancora non ho fatto una scelta definitiva, avrò modo di rifletterci per bene nel frattempo”. 

Hai degli obiettivi personali e di squadra.

“Spero di riuscire a trovare una buona continuità a livello di prestazioni e dimostrare le mie qualità. La squadra e i tifosi hanno una storia importante e meritano di stare in alto, spero che come gruppo riusciremo a renderli fieri e non deluderli”.

Come sei stato accolto dalla dirigenza.

“La dirigenza mi ha colto benissimo, mi ha presentato il progetto e mi ha fatto sentire a casa, voglio contraccambiare sul campo”.

Hai avuto modo già di conoscere qualche compagno.

“Purtroppo non conosco nessuno, ma sono convinto che il gruppo sarà forte e compatto, è la base che serve per costruire un buon anno, non vedo l'ora di iniziare e avere modo di conoscere tutti i ragazzi”. 

Per finire vuoi fare un saluto ai tifosi.

“Un saluto speciale a tutta la famiglia Tritium, non vedo l'ora di scendere in campo e lottare per questi colori. Ci vediamo presto allo stadio”.

Sezione: LE NOSTRE ESCLUSIVE / Data: Gio 16 luglio 2026 alle 08:30
Autore: Rossana Stucchi
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