Terzino sinistro, esterno di sinistra, difensore centrale. Non vi è zona del reparto arretrato in cui Tommaso Nucifero non si trovi a suo agio. Ed è questa duttilità, unitamente alla sua capacità di dimostrare serietà e livello professionale, ad avere indotto la Giana a tenersi a libro paga Tommaso Nucifero. Che, se dovesse scrivere una biografia, potrebbe ragionevolmente intitolarla "Una vita in biancazzurro"  perché, al di là della Giana, questo binomio cromatico è stato sempre la colonna sonora della sua biografia calcistica. 

Il suo bilancio con la Giana   

E' proprio con il sodalizio di Gorgonzola che Nucifero ha potuto totalizzare il maggior numero di presenze in una squadra in carriera, ventiquattro nelle quali non ha fatto registrare marcature ma ha in compenso fornito due assist risolutivi. E la disputa di ventiquattro incontri su quaranta è la cartina di tornasole di una fiducia che si è saputo guadagnare. Per lui era una scommessa venire da un Como Under 19 che, al settimo cielo con la prima squadra capace di raggiungere per la prima volta nella sua storia la Champions League, ha sempre messo il massimo della cura anche nel far crescere i talenti della famiglia del settore giovanile. E la scommessa è stata vinta. Ma non è stata, quella con il sodalizio della Martesana, la sua prima apparizione in serie C.

A Sesto San Giovanni 

Nucifero ha cominciato a sentire profumo di terza serie già nella stagione 2023-24 con i colori della Pro Sesto. BIancazzurra anch'essa, nemmeno a farlo apposta. Ma un conto è sentire il profumo, un conto è assaggiare proprio la pietenza. Perché  a Sesto, in Lega Pro, non ebbe modo di timbrare il cartellino neppure in mezza occasione. Lo avrebbe fatto in serie D con sedici presenze, ma la Lega Pro l'ha potuta gustare a fondo soltanto in riva alla Martesana. Ed è stato quindi un ennesimo giocatore che il sodalizio di Gorgonzola ha saputo tenere a battesimo in Lega Pro. 

Con il Como Primavera 

Con la Primavera del Como, cui successivamente si è accasato, si è presentato sul rettangolo verde diciotto volte segnando una rete e fornendo cinque suggerimenti e sia il rendimento in campo, sia questa sua capacità di estendere il suo apporto difensivo alla tentata profanazione delle altrui aree hanno sedotto la dirigenza della Giana. Nucifero è sbarcato a Gorgonzola, del resto, con la bocca buona di una prima piazza  ottenuta con il suo Como in Primavera 2 in coabitazione con il Parma con 69 punti. Quel Como si è rivelato peraltro sia la squadra più prolifica con 74 reti all'attivo sia la meno battuta del campionato con sole 21 al passivo e ha disputato degli onorevoli playoff superando in scioltezza il Pescara per 5-1 e dovendosi poi inchinare al Napoli con un onorevole 1-2., E, se la difesa è stata la meno perforata, una mano di pennello a questo quadro dai colori sgargianti ce lì ha messa pure il Tommaso di biancoceleste vestito. 

Gli altri giovani rampanti del Como 2024-25 

Estendendo il campo visivo per un istante al di fuori dei confini della Giana, Nucifero non è che uno dei giovani rampanti che hanno spiccato il volo della creatura della Primavera 2 del Como mossa nelle sue demiurgie tattiche dall'ex calciatore del Novara Daniele Buzzegoli. E' il caso del croato Sven Lesjak, ora impiegato nella Prva Liga ovvero la serie A croata con i colori dell'Nk Varazdin, di Rocco Bryan Zilli, ora nell'Under 21 del Bromley in Inghilterra, di Giuseppe Mazzaglia, fresco acquisto della Folgore Caratese che ora Nucifero potrebbe trovare come avversario la prossima stagione. Ma è anche il caso di Federico Chinetti che disputerà la cadetteria con il Mantova, Tutto per affermare che quella di Nucifero e del Como Primavera è una generazione mostratasi in grado di sfornare talenti di primordine e di "educarli" al calcio che conta. La stessa mission che la Giana si è sempre prefissa. E non soltanto con Nucifero.      

    

Sezione: PRIMO PIANO / Data: Sab 11 luglio 2026 alle 19:15
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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