Se la pottà e vorrà riproporre anche alla Giana Erminio non è al momento dato sapere. Dipenderà anche dalle caratteristiche dell'avversario che avrà di volta in volta di fronte. Ma Alessio Gambirasio, sinora, sembra avere sposato con una certa efficacia il modulo di gioco 4-2-3-1. Una soluzione che gli ha consentito di togliersi le sue soddisfazioni. 

L'esperienza del 4-2-3-1 con l'Under 15 dell'Empoli 

Con i babies toscani, Gambirasrio ha adottato un modulo difensivo a quattro ad ampia protezione dell'estremo difensore schierando poi due centrocampisti con il compito di fare soprattutto da diga di tutela delle dinamiche del reparto difensivo. La fase di distribuzione del gioco è stata invece affidata a tre giocatori inseriti nella linea della trequarti con compiti di mezzala e di regia, in ogni caso incaricati del confezionamento della manovra a supporto dell'unica punta. Il gioco ha funzionato a meraviglia con la conquista del secondo posto nel campionato di categoria alle spalle del Milan. Certo, si dirà, non era una Prima Squadra ma una compagine Under, ma l'efficacia di un modulo, che è sempre funzionale ai giocatori di cui si dispone per praticarlo, potrebbe comunque rivelarsi anche sotto il cielo della Martesana. 

La differenza con Espinal 

Espinal, con il suo 3-5-2, caricava maggiormente il centrocampo deputato, nel suo disegno, non soltanto a ergersi a protezione di una difesa a tre meno imbottita e bisognosa quindi di un supporto di copertura ulteriore all'occorrenza ma anche di organizzare il gioco. La mancanza di una fascia di trequarti rendeva direttto il rapporto tra l'apporto dei centrocampisti e i due attaccanti deputati a metterla dentro. Stando al confronto tra i due moduli, l'idea di Gambirasio potrebbe quindi essere di avere un centrocampo che si concentri maggiormente sulla protezione della difesa con i trequartisti incaricati di fare il lavoro che nel modulo di Espinal toccava invece alla fascia dello stesso centrocampo. La presenza di un solo attaccante nella versione Gambirasio potrebbe essere poi suscettibile di un ulteriore, eventuale affiancamento, considerando che la missione dei trequartisti non è riassumibile alla semplice distribuzione del gioco ma può anche comportare incursioni verso le porte avversarie con bellicosi intenti realizzativi. Non resta che attendere.     

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 13:48
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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