Se dovesse essere indicato un siimbolo particolare di fedeltà alla maglia, determinazione e voglia di sbriciolare i confini della carta d'identità sarebbe, lui farebbe senza dubbio al caso. Fresco del compimento dei 40 anni di età, Daniele Pinto ha dato anche in questa stagione man forte alla Giana Erminio del quale è una vera e propria bandiera. E, pur se gli anni galoppano, come egli stesso ha detto, energia per continuare e sostenere la causa dei colori biancazzurri non gli mancano certamente. 

I numeri di Pinto

Se i numeri risultano sempre più eloquenti di qualunque parola, varrà ricordare che Pinto è sceso in campo con la Giana 364 volte realizzando tredici reti e fornendo diciannove assist. Nel conto occorre mettere anche un centinaio di ammonizioni, un paio di doppie ammonizioni e una sola espulsione. In tutto tre uscite dal campo anticipate, veramente una bazzecola rispetto all'oceano di buone prestazioni fornite nei minuti numero 23.574 in cui ha calcato il rettangolo verde. A testimonianza del fatto che ci si trova di fronte a un calciatore talentuoso e insieme esemplare di correttezza. 

Prima della Giana

La carriera di Pinto è legata a doppio filo a quella del sodalizio di Gorgonzola. Ma vi furono due società, prima dei biancazzurri, che gli permisero di affinarsi in tecnica e rendimento per poi spiccare il grande salto verso la Giana. Prima, infatti, indossò la casacca dell'Usmate Velate e, in seguito, quella della Leon Monza e Brianza, squadra che, presentatasi quest'anno in serie D da matricola, ha stupito tutti accedendo alla zona playoff. 

Il legame con la tifoseria 

Per lui, la tifoseria ha sempre, e a buona ragione, stravisto. Era l'1 luglio 2011 quando dalla Leon percorreva pochi chilometri per accasarsi a Gorgonzola. Anni nei quali il suo rapporto con il pubblico si è consolidato a suon di ottime prestazioni e di grande attaccamento ai colori biancazzurri. L'applauso da lui rivolto ai tifosi accorsi a Lecco per sostenere la squadra dice più di mille parole. Dice di una persona che questa vicinanza l'ha sempre avvertita e la ricambia di tutto cuore. E dice della sua volontà a non smettere di dare a quella tifoseria le soddisfazioni che merita. Vi fu chi affermò che la vita cominciasse a quarant'anni. Pinto, di vita calcistica, ne ha già una robusta alle spalle. E adesso, a quarant'anni, si dice pronto non a cominciare un'altra vita, ma a proseguire l'attuale che gli va benissimo. E che va benissimo anche ai tifosi e a un calcio a cui ha sempre fatto onore.     

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Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 11:01
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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