C'è un dato che da solo racconta la partita di Pavone sul Mella più di qualsiasi cronaca: 12 angoli a 2 per la Tritium. Dodici contro i due della Pavonese, eppure il tabellone alla fine dice 3-2 per i bresciani. È questo il paradosso di una domenica dolceamara per i biancoazzurri di mister Matteo Serafini: la Tritium ha giocato, ha creato, ha rimontato due gol ma è tornata a Trezzo sull'Adda senza punti, con la consapevolezza che il calcio, soprattutto in Serie D, non sempre premia chi gioca meglio. Andiamo con ordine, perché questa sconfitta merita di essere analizzata a fondo, senza facili drammi ma anche senza nascondere le criticità. Mister Serafini conferma il 4-2-1-3 che aveva ben funzionato con la Villa Valle, con l'unica novità di Campani dal primo minuto al posto di Pirola a sinistra infortunato. Davanti c'è il tridente Mawa-D'Arcangelo-Batistini con Mandelli a cucire il gioco. L'avvio è tutto di marca Tritium. Al 5' Batistini da corner serve Mawa, cross al centro, piatto di Zuddas e Vino blocca. Al 9' giocata personale di Mandelli che si spegne sul fondo. La squadra è viva, sta bene in campo, sembra poterla sbloccare da un momento all'altro. Come spesso accade nel calcio, il primo episodio gira al contrario. La Pavonese, che fino al 19' aveva creato solo una sponda di Secli per Inverardi con parata centrale di Cecchini, alla prima occasione vera punisce. Al 25' Chiapperini lavora a destra e serve Secli che di piatto sinistro fulmina Cecchini. La compagine milanese accusa il colpo. Al 29' Batistini prova la diagonale, respinta dalla difesa locale, e sul ribaltamento dell'azione arriva il raddoppio: botta da fuori di Andreoli che si infila nell'angolino basso sinistro dove Cecchini non può arrivare. 2-0 in quattro minuti, partita che sembra indirizzata. Qui però si vede il carattere degli abduani. Invece di sfaldarsi la squadra reagisce e lo fa con il suo uomo forse meno atteso. Al 39' Zuddas si inventa un gol da cineteca: conclusione da venticinque metri che termina nell'angolo alto destro. Un eurogol che riapre tutto e che premia la sua prestazione generosa. È il suo primo gol con la casacca trezzese e arriva nel momento più importante. Il primo tempo si chiude sul 2-1 con un tiro a lato di Ratti, entrato al 42' pt al posto dell'infortunato Mawa. Se il primo tempo era stato equilibrato, la ripresa è di stampo ospite. Al 4' Secli ha il pallone del 3-1 in contropiede ma calcia a lato. È l'ultimo squillo della Pavonese per venti minuti. Da qui in avanti c'è solo la compagine del presidente Ortelli, schierata nel secondo tempo con lo schema 4-2-4. Al 6' D'Arcangelo si libera del marcatore ma Vino para. Al 12' tiro sporcato di Ratti deviato in angolo. Al 13' super cross di Campani e D'Arcangelo di testa manda fuori di un soffio. È un assedio. Il pareggio è nell'aria e arriva al 20' st: il classe 2007 Batistini innesca D'Arcangelo che scarica un destro forte che batte Vino. 2-2. Terzo gol consecutivo per D'Arcangelo, che si conferma il bomber più continuo e il finalizzatore di questa squadra. L'abbraccio con Batistini è il simbolo di una coppia che sta nascendo. Sembra fatta, sembra che la formazione abduana possa addirittura vincerla, ed invece, nemmeno il tempo di esultare, e al 23' arriva la beffa. Il neo entrato Bettegazzi, entrato da un minuto al posto di Chiapperini, con un bel numero in area battezza l'angolo destro e fa 3-2. È una mazzata psicologica, ma i milanesi non mollano. Al 30' ci prova Bozzuto, subentrato a Batistini, la Pavonese si rifugia in corner. Al 31' Secli in spaccata cerca il poker ma Cecchini respinge. Al 33' l'occasione più grande della partita: Ratti dalla bandierina pesca Ferroni, incornata imperiosa e Vino compie un miracolo che vale quanto un gol. Al 38' tiro al volo di Amoruso, entrato al 1' st al posto di Zuddas, ma la conclusione è centrale. Termina dopo cinque minuti con la Tritium in attacco e la Pavonese a difendere con tutti gli uomini dietro la linea della palla, coi bresciani che conquistano il primo successo della loro storia in Serie D. Una domanda da porsi: Tritium, cosa portarsi a casa da questa trasferta? Tante cose positive, ma anche qualche aspetto da migliorare. Cosa ha funzionato: la reazione. Questa squadra ha un'anima. Sotto di due gol su un campo difficile, con 400 spettatori di casa che spingevano, non si è mai disunita. Ha continuato a giocare, ha trovato il gol con Zuddas, ha pareggiato con D'Arcangelo, ha creato almeno quattro palle gol nitide per vincerla. Dodici angoli a due non sono un caso. Ha funzionato ancora la catena di sinistra: Batistini-D'Arcangelo è un'asse che funziona, con l'esterno che salta l'uomo e il centravanti che attacca la profondità. D'Arcangelo è in un momento magico. Ha funzionato l'ingresso di Ratti, che ha dato vivacità e qualità da fermo, e di Amoruso che in mezzo al campo ha dato più dinamismo. Cosa non ha funzionato: la gestione dei due gol subiti. Entrambi arrivati su ripartenze dopo palle perse in attacco, con la difesa schierata male. Sul primo gol Secli è stato lasciato troppo libero in area, sul secondo Andreoli ha calciato indisturbato da fuori. La coppia Ferroni-Ruggeri, impeccabile con la Villa Valle, ha sofferto la fisicità di Secli e Chiapperini. Da segnalare la gestione del dopo pareggio. Al 2-2 la Tritium ha avuto tre minuti di blackout, e in quei tre minuti ha preso il gol decisivo di Bettegazzi. È lo stesso problema visto con la Villa Valle, ma al contrario: mercoledì non ha saputo gestire il vantaggio, domenica non ha saputo gestire il pareggio. La classifica parla chiaro: La Tritium resta a un punto penultima, la Pavonese sale a quattro e allunga. Domenica 27 settembre allo stadio "La Rocca" di Trezzo sull'Adda arriva il Rovato, un'altra squadra costruita per salvarsi, un altro scontro diretto, che di punti ne ha due ed è terz'ultima. Non c'è tempo per piangersi addosso. La prestazione c'è stata, il gioco c'è, i gol arrivano. Zuddas si è sbloccato, D'Arcangelo è in forma, Batistini è una certezza. Serve solo più cinismo, più attenzione nei momenti chiave, più capacità di portare a casa il risultato quando lo si merita. Qesta Tritium non merita di avere un solo punto dopo quattro giornate, ma il calcio non guarda purtroppo ai meriti ma ai gol realizzati. La strada però è quella giusta. Serafini ha in mano una squadra viva che ha tutte le caratteristiche per fare bene. Serve solo la svolta e deve arrivare domenica prossima davanti al pubblico di casa.

Pavonese-Tritium 3-2

Pavonese (3-4-1-2): Vino; Pizza, Chiari, Turelli (43'st Volpe), Andreoli, Mondini (22'st Cristini), Ravelli, Bongioni (18'st Baruzzi Ungari); Inverardi; Secli (45'st Faye), Chiapperini (22'st Bettegazzi). All. Beccalossi. A disposizione: Treccani, Pepetti, Conti, Gogna. 

Tritium (4-2-1-3): Cecchini; Mutti, Ferroni, Ruggeri, Campani (42'st Shabani); Husmani, Zuddas (1'st Amoruso); Mandelli (35'st Fumagalli); Mawa (42'pt Ratti), D'Arcangelo, Batistini (22'st Bozzuto). All. Serafini. A disposizione: Bettoni, Maggini, Mariani, Ortelli.

Arbitro: Mariani di Livorno (Tuninetti-Lo Chiatto)

Reti: 25'pt Secli (P), 29'pt Andreoli (P), 39'pt Zuddas (T), 20'st D'Arcangelo (T), 23'st Bettegazzi (P)

Note: Giornata soleggiata, serena e calda. Temperatura 28°. Terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori 400 circa. Ammoniti: Mutti (T), Bongioni (P), Chiapperini (P). Espulsi: nessuno. Angoli: 2-12. Recupero: 2'pt+5'st.

Sezione: PRIMO PIANO / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 19:00
Autore: Mattia Vavassori
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