Non riesce il riscatto alla Tritium. Dopo la beffa interna contro il Piacenza, i biancazzurri di Matteo Serafini cadono 2-1 anche nell’anticipo di sabato 12 settembre 2026 sul campo del Brusaporto e restano fermi a zero punti dopo due giornate. Una sconfitta che brucia, perché arrivata al termine di una prestazione generosa ma poco concreta negli ultimi sedici metri. Serafini conferma il 4-2-4 spregiudicato visto con il Piacenza, con Mandelli e Husmani in mediana e il quartetto offensivo Mawa-Ratti-D’Arcangelo-Amoruso. Abbate risponde con un più coperto 4-4-2, puntando sulla fisicità di Valsecchi e D’Antoni. L’avvio è tutto del Brusaporto. Al 12’ Arrigoni calcia fuori misura, ma è solo il preludio al vantaggio: al 13’ Ceschini raccoglie palla sulla destra e lascia partire un sinistro da fuori area che sbatte sul palo interno e si insacca alle spalle di un incolpevole Cecchini. Un gol bellissimo, che taglia le gambe alla Tritium. La reazione biancazzurra, però, è veemente. Serafini chiede ai suoi di alzare il baricentro e la squadra risponde: al 16’ punizione di Ratti che sbatte sulla barriera, Mutti si avventa sul rimpallo ma spara a lato. Al 19’ è Campani a provarci con insistenza sulla sinistra: destro potente, Saporiti para in due tempi. Al 23’ tocca a Mawa, destro da fuori, ancora Saporiti attento. Il pari è nell’aria e arriva al 27’: D’Arcangelo, servito al limite, lascia partire un destro tutt’altro che irresistibile. Saporiti si tuffa ma compie una papera clamorosa, perdendo il pallone che rotola in rete. 1-1, e partita riaperta. La Tritium ci crede e prima dell’intervallo sfiora addirittura il sorpasso: al 42’ Campani, tra i più attivi, serve Ratti che scarica un destro di prima intenzione che si stampa sul palo a Saporiti battuto. Un episodio che, a posteriori, peserà tantissimo. Nella ripresa il Brusaporto cambia marcia. L’ingresso di Barcella per Papotti dà nuova linfa sulla fascia e al 2’ Arrigoni impegna subito Cecchini con un destro insidioso. La Tritium risponde all’8’ con una botta di Campani deviata in corner, ma al 15’ arriva la doccia fredda. D’Antoni riceve palla a venticinque metri dalla porta, si sistema il pallone e lascia partire una fucilata a giro di destro che si insacca sotto l’incrocio. Un gol da cineteca che vale il 2-1. Per l’attaccante del Brusaporto è il coronamento di una prestazione da leader offensivo. Mister Serafini prova a scuotere i suoi con i cambi: dentro Bozzuto, Batistini, Reffo e Giannattasio per dare freschezza all’attacco, ma la manovra diventa frenetica e poco lucida. Al 26’ Campani calcia fuori misura, al 31’ Mandelli innesca bene Husmani in area, ma il centrocampista alza troppo la mira da buona posizione. Nel finale il Brusaporto gestisce e sfiora addirittura il tris in contropiede: al 38’ D’Antoni, vedendo Cecchini fuori dai pali, tenta il colpo da centrocampo che si stampa sul palo tra gli applausi del pubblico; al 42’ Barcella si presenta solo davanti a Cecchini ma, forse per troppa foga, spara alto. Al 47’ l’ultima punizione di Barcella finisce a lato. Cosa manca a questa Tritium? Il gioco c’è, e anche il carattere: due partite, due prestazioni propositive contro avversarie di livello, ma la differenza la fanno gli episodi. Contro il Piacenza il rigore dubbio al 90’, col Brusaporto il palo di Ratti sul risultato di 1-1 e la magia di D’Antoni. Tatticamente, il 4-2-4 di Serafini garantisce ampiezza e imprevedibilità, con Campani e Mutti bravissimi a spingere, ma lascia spesso soli Mandelli e Husmani in mezzo al campo contro il rombo avversario. Il Brusaporto di Abbate, più esperto, è stato bravo a sporcare le linee di passaggio e a colpire in transizione. D’Arcangelo si conferma uomo in più là davanti, Ratti è sfortunato ma sempre pericoloso. Dietro, Ruggeri e Pirola sono apparsi in crescita, ma la squadra deve ancora trovare l’equilibrio difensivo. Il campionato è lungo, ma la Tritium deve sbloccarsi in fretta: mercoledì 16 settembre 2026 nel turno infrasettimanale in serata allo stadio La Rocca di Trezzo sull'Adda contro il Villa Valle serviranno i primi punti per non restare invischiati nei bassifondi.

Brusaporto-Tritium 2-1

Brusaporto (4-4-2): Saporiti; Ceschini, Caferri, Daffara, Sabatini; Papotti (1’st Barcella), Giorno, Arrigoni (38’st Calabria), Regonesi (15’st Alfarano); Valsecchi (27’st Prandini), D’Antoni (45’st Lo Conte). All. Abbate. A disposizione: Bettineschi, Rebussi, Djoubeirou, Di Cintio.

Tritium (​​4-2-4): Cecchini; Mutti (26’st Reffo), Pirola, Ruggeri, Campani (40’st Zuddas); Husmani, Mandelli; Mawa (38’st Giannattasio), Ratti (22’st Bozzuto), D’Arcangelo, Amoruso (22’st Batistini). All. Serafini. A disposizione: Bettoni, Maggini, Ferroni, Fumagalli.

Arbitro: Gjini di Vicenza (Agnolon-Rosin)

Reti: 13’pt Ceschini (B), 27’pt D’Arcangelo (T), 15’st D’Antoni (B)

Note: Giornata soleggiata con nuvole, 26°. Spettatori 400 circa. Terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Valsecchi, Papotti, Giorno, Barcella, D’Antoni (B), Ruggeri (T). Espulso al 6’st Abbate (all. Brusaporto) per proteste. Angoli: 0-2. Recupero: 1’pt+4’st.

Sezione: PRIMO PIANO / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 18:20
Autore: Mattia Vavassori
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