Fa male, inutile negarlo. Fa male perdere 2-1 a Brusaporto dopo aver colpito un palo sull'1-1 con Ratti. Fa male perché, per la seconda domenica consecutiva, la Tritium esce dal campo a testa alta ma con zero punti in tasca. Prima il Piacenza, ora il Brusaporto. È proprio il giorno dopo, a mente fredda, che bisogna avere il coraggio di dirlo: questa Tritium non è una squadra da zero punti e guai a pensare il contrario. Nelle quattro gare giocate finora tra Coppa e campionato i ragazzi di mister Matteo Serafini hanno giocato a viso aperto e sicuri dei propri mezzi. Uno schema e un gioco coraggioso, quasi spavaldo, che in pochi avrebbero il coraggio di proporre in Serie D. A Brusaporto la squadra ha creato, ha pressato, ha reagito al gol di Ceschini con la rabbia di chi non vuole arrendersi. Il pareggio di D'Arcangelo, il palo di Ratti, le discese di Campani: sono segnali, non episodi casuali. Certo, i difetti e le sbavature ci sono e vanno detti con onestà. La squadra è giovane ma con molti giocatori esperti e in mezzo al campo, quando Mandelli e Husmani vengono saltati, si aprono praterie. La fase difensiva va registrata: due gol presi da fuori area in due partite non possono essere solo sfortuna. Davanti manca ancora un po' quel cinismo che D'Antoni del Brusaporto, ha dimostrato con un tiro a giro da 25 metri. Sono difetti correggibili, non strutturali. È qui che entra in gioco il calendario: il calcio, a volte, ti dà subito la possibilità di rialzarti. Mercoledì 16 settembre 2026 si giocherà in serata con calcio d'inizio alle ore 20 un turno infrasettimanale di campionato: si torna allo stadio La Rocca di Trezzo sull'Adda contro il Villa Valle. Non sarà una partita come le altre. Sarà la seconda gara in casa ma la prima vera serata biancoazzurra in campionato della stagione davanti al proprio pubblico. Lo stadio la Rocca, quando è pieno e quando spinge, non è un campo come gli altri. Chi ha vissuto le partite della Lega Pro, come i tifosi più appassionati, lo sa. Servirà una bolgia. Serviranno i tamburi, le bandiere, i 90 minuti di sostegno incondizionato. Questa squadra ha bisogno di sentire la fiducia, non la paura. Non guardiamo alla classifica. La squadra ha tutto il potenziale per fare bene e ottenere la salvezza serenamente. Ha bisogno di un gol presto per sbloccarsi mentalmente, e quella rete può nascere solo dall'entusiasmo della sua gente. Domenica 20 settembre 2026 ci sarà inoltre la trasferta in terra bresciana contro la Pavonese, già affrontata tra le mura amiche nella prima sfida di Coppa Italia vinta ai rigori. Un campo difficile, una squadra fisica, abituata a fare della battaglia la sua arma. Sarà una partita sporca, da Serie D vera. Lì servirà la Tritium operaia: quella di Mandelli, il capitano che in queste ore sta caricando i compagni più di chiunque altro, quella di Pirola e Ruggeri chiamati agli straordinari, quella di chi entra dalla panchina e spacca la partita. Due partite in cinque giorni per cambiare la stagione. Da zero a, potenzialmente, sei punti. Il campionato è appena iniziato, la classifica è cortissima e basta una vittoria per risalire dieci posizioni. Il messaggio alla squadra è semplice: continuate a giocare così, ma con più fame. Il messaggio ai tifosi è ancora più semplice: non abbandonate questi ragazzi adesso con delle critiche insensate, già sentite da qualcuno in tribuna purtroppo, senza alcun senso e ragione. La Tritium della stagione 2026/27 ha un'identità chiara, un allenatore che non ha paura e un capitano vero, oltre ad una dirigenza incredibili. Manca solo una cosa: la prima vittoria e i primi punti in campionato. Il primo successo, spesso, arriva quando nessuno se l'aspetta. Magari mercoledì sera col Villa Valle sotto le luci dello stadio La Rocca. Tutti allo stadio e Sempre Forza Tritium!!!

Sezione: PRIMO PIANO / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 13:00
Autore: Mattia Vavassori
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