Classe 1989, trentasei anni e un diluvio di esperienze vissute in casacca biancazzurra. Matteo Marota è quello che si può definire una sorta di libro di storia della Giana. Certo, nella sua biografia calcistica campeggiano anche altri sodalizi come Piacenza, Lecco e Sangiuliano City  ma è con la squadra di Gorgonzola che il mediano vimercatese ha trovato maggiore polpa di rendimento e soddisfazioni. Se le parole non bastano, i numeri serviranno a mettere meglio a fuoco il concetto. 

Le partite disputate 

Marotta ha calcato il rettangolo verde per ben 469 volte realizzando complessivamente 26 reti e fornendo 23 assist. Il campo lo ha visto in azione per ben 38.515 minuti. Se la matematica non è un'opinione, militando nel calcio professionistico da tredici stagioni, Marotta è quindi sceso in campo per una media annuale di quasi 3000 minuti, equivalente di circa 33 partite. 

Il bilancio con la Giana Erminio 

Le vite di Marotta alla Giana Erminio sono state per il momento due. Nella prima, dal 2013-14, anno in cui il sodalizio di Gorgonzola cominciò a sedersi nel salotto della Lega Pro, al 2017-18, onorò la casacca biancazzurra con 180 partite scendendo in campo per 15.862 minuti durante i quali ebbe modo sia di manifestare la sua propensione realizzativa con 19 reti, sia il suo spirito altruistico nel fornire assist preziosi ai compagni per bucare le altrui porte sottoforma di 5 assist. Dopo tre stagioni al Piacenza, una al Lecco e una al Sangiuliano City, il cuore tornò a battergli fortemente per i colori della Giana e vi tornò  nel 2022-23  giusto il tempo per darle man forte a organizzare la stagione che l'avrebbe poi condotta dalla serie D in cui era discesa all'immediato riabbraccio con la Lega Pro.  In quel frangente le reti furono cinque e gli assist 11. E quindi Marotta fa a ogni titolo parte in modo robusto del vissuto storico più recente di una Giana che l'ha visto crescere e anche da lui ha ricevuto linfa vitale per accreditarsi ormai come una delle senatrici della terza serie del calcio tricolore. Il ragazzo che sognava forte sui campi di Brugherio e Carugate cimentandosi con le formazioni giovanili, quindi, ha decisamente fatto strada. 

E ora?

Per lui, come per l'altra "roccia" della Giana Erminio che per nome fa Daniele e per cognome Pinto, l'età anagrafica ha camminato ma non è riuscita assolutamente a fagocitare la voglia di dare il suo contributo. E chissà che quindi il suo bilancio con la Giana Erminio, già ragguardevole di suo, non riceva un'ulteriore iniezione di irrobustimento tale da dover dare luogo alla rivisitazione delle statistiche a suo beneficio. Dalla sua ha la grande esperienza e il fatto di conoscere l'ambiente come le sue tasche. Due fattori che ne fanno un indubbio faro e un elemento in grado di fare da "chioccia" a nuove leve calcistiche in cerca di gloria e di occasioni per mettersi in evidenza. Chi vivrà vedrà.   

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 15:25
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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