Il suo curriculum è lungo e, tanto per cambiare, c'è di mezzo anche l'Atalanta, fucina di talenti che poi riesce a far decollare anche verso lidi nobili. Ma è lungo anche il suo muso, visto che la sua ultima stagione si è conclusa con l'amarezza di una retrocessione in serie D con la Pro Patria. Christian Mora è uno dei nuovi volti su cui la Giana Erminio ha deciso di puntare per dare sicurezza e solidità al suo reparto offensivo. 

Era la stagione 2014-15 

Mora comincia a frequentare il mondo della sfera di cuoio con una certa ambizione in una stagione molto cara alla Giana Erminio, il 2014-15. Mentre i biancazzurri disputano la prima stagione in Lega Pro della loro storia e si piazzano a un lusinghiero quattordicesimo posto, Mora comincia a farsi le ossa nelle giovanili dell'Atalanta dove poi lascerà 48 presenze nella Primavera (e due assist).. Mora rimane in nerazzurro sino al 2015-16, si mette nella bacheca dei ricordi anche la partecipazione alla fase finale della Primavera e si sposta poi dalla provincia di Bergamo a quella di Monza e Brianca, destinazione Renate. 

Da un nerazzurro all'altro 

La cromatura che indossa non cambia, le ambizioni nemmeno. Cambia soltanto la squadra di riferimento. Nel 2016-17, con la squadra delle pantere, fa registrare 24 presenze e tre assist ed è tra coloro che accompagnano la squadra a disputare i playoff. Sulla panchina del Renate trova peraltro un tecnico che la sa lunga ovvero Luciano Foschi che, tornato con i nerazzurri la scorsa stagione, prima di lasciare il  posto per il 2026-27 all'ex Novara e Como Giacomo Gattuso, regala ai nerazzurri ancora i playoff come diversi anni addietro. 

Al Piacenza 

Nel 2017-18 il suo percorso di maturazione prosegue in terra emiliana con la casacca del Piacenza, squadra di un capoluogo che ha avuto modo di cantare per qualche concerto anche in serie A. Oltre a ventottopresenze e due assist, Mora scopre anche quanto sia bella la sensazione di vedere la sfera di cuoio da lui calciata oltre le altrui linee bianche, lo fa in un'occasione ma tanto basta. E anche qui, la stagione finisce in gloria con l'accesso alla zona playoff. 

Alla Pro Patria 

Mora, però, non prosegue a Piacenza e, nella sua attività di calciatore girovago, approda a Busto Arsizio dove lo attende la Pro Patria, squadra con cui militerà in due diverse fasi della sua vita calcistica. La prima è fatta di 37 presenze, due reti e quattro assist ed è quella di cui si ricorda meglio perché anche in quel caso significò per lui la disputa dei playoff. Meno volentieri ricorderà invece l'ultima, ovvero il periodo 2025-26 dove dopo ventisei presenze conosce l'amarezza della discesa in serie D. 

Cittadella, Alessandria e Siena 

Dopo il primo, buon periodo con la Pro Patria, Mora sbarca in serie B con il Cittadella. E' la stagione 2019-20, scende in campo venti volte e partecipa con i granata a quei playoff con cui era già abituato, ma in Lega Pro. In cadetteria, invece, è un'emozione nuova e, con buona pace del titolo di un brano di Anna Oca, non è "Un'emozione da poco".  Che poi i geanata si siano fermati al primo turno con il Frosinone dovendo da subito salutare le speranze di approdo storico in massima serie come avevano dovuto fare la stagione prima nel derby veneto con il Verona non incide di una virgola sulla  valutazione dell'ennesima, buona stagione di Mora. Nel 2020-21 sbarca in Piemonte, gioca con l'Alessandria e, in ventidue partite, realizza due reti. Nemmeno a dirlo, anche in quest'esperienza gli sorride la stella dei playoff. Nel 2021-22 è in Toscana con il Siena e lascia un tesoretto di 37 discese in campo e quattro assist decisivi. 

Il ritorno all'Atalanta, la parentesi breve di Renate e il passaggio alla Clodiense 

I vecchi amori ritornano anche nel calcio. Così Mora si ritrova all'Atalanta, questa volta però con la formazione Under 23, anche se non scende in campo tantissimo, solo due volte per un totale di undici minuti. Ritrova sulla sua strada un altro nerazzurro che aveva lasciato in precedenza, il Renate, e gioca anche in questo caso poco, una volta soltanto. Meglio gli va in Veneto con la Clodiense dove calca il terreno di gioco in cinque occasioni. E si arriva al già citato, e amaro, ritorno alla Pro Patria nel 2025-26 dove si impegna a fondo ma non riesce a evitare alla squadra il risucchio della discesa in quarta serie. 

Le tre vocazioni di Mora

Lungo il suo ampio cammino curriculare, Mora si è sperimentato in tre vesti: difensore centrale, esterno destro e terzino destro, in quest'ultimo caso con una netta preponderanza di presenze, ben 101. La Giana l'ha conosciuta bene come avversario, come lui stesso ha ammesso, ed è ora felice di esserne invece parte. "Ne ho sempre avuto grande rispetto - spiega - darò tutto per la maglia che indosserò". Lo scorso campionato, dalla Giana, ebbe un doppio fendente perché i biancazzurri superarono la Pro Patria prima per 2-1 al Città di Gorgonzola e poi per 4-0 al Carlo Speroni. Ma quella è acqua passata. Adesso per lui comincia un'altra storia. In cui le condizioni per ritrovare il sorriso ci sono davvero tutte.         

  

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Gio 16 luglio 2026 alle 17:15
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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