Alla vittoriosa sfida di Coppa Italia contro la Folgore Caratese dei suoi non ha potuto essere presente per un'indisposizione. Per il debutto di campionato, però, il tecnico della Giana Erminio Alessio Gambirasio si è presentato al massimo della forma, pronto a spronare i suoi per farli cominciare con il piede giusto anche in questo caso. 

Il momento della squadra 

Gambirasio è consapevole che alcuni tasselli debbano essere ancora sistemati e parla apertamente di una situazione work in progress: "Siamo un cantiere aperto - dichiara - abbiamo visto anche in Coppa Italia dove ci sono state cose positive e cose su cui dobbiamo migliorare. Arriviamo bene a questa partita, il passaggio del turno è sempre un'iniezione di  fiducia sul piano morale. Ci sono però situazioni dove sicuramente possiamo e dobbiamo fare meglio. Siamo in fase di definizione come è normale che sia, ci sono stati tanti inserimenti di ragazzi nuovi, riuscire a farli conoscere tra di loro è lo step più importante,  l'inizio del campionato sarà capire dove aggiustare e cosa poter migliorare, sia le amichevoli che la partita di domenica ci hanno già dato delle indicazioni su cui poter lavorare".

Possibile integrazione della rosa?

Stessi toni chiari anche per quanto riguarda eventuali aggiornamenti di mercato: "Con Cesare (Albè, ndr) e Colombo parlo quotidianamente- dice- e a loro ho sempre detto che per me è importante che il gioco valga la candela, se c'è la possibilità di migliorare un gruppo già buono va benissimo,. Se il concetto è che dobbiamo inserire numericamente, si lavora invece con quello che si ha eventualmente inserendo i ragazzi della Primavera. Però se c'è qualcuno che può alzare il livello della rosa va benissimo, ma abbiamo già secondo me un gruppo di valore che lavora molto bene durante la settimana e con grande disponibilità da parte di tutti. Per un allenatore che ha appena iniziato è una grande risorsa avere un gruppo che lavora".

Le impressioni sul mondo Giana

Gambirasio si dice entusiasta di poter lavorare con la Giana: "Mi sono sentito a casa sin dal primo giorno e non è una frase fatta - dice- ho trovato un ambiente molto familiare e persone che, al di là di parlar di calcio e di migliorare la squadra, hanno una particolare attenzione all'aspetto umano, per me che ho cominciato quest'anno a lavorare con i grandi è stato un quid in più che mi ha fatto lavorare con serenità e tranquillità in queste cinque settimane, mi trovo non bene ma benissimo, sono stracontento della scelta che ho fatto, ho avuto la fortuna di trovare sul percorso un gruppo molto disponibile con giovani ma anche con figure di riferimento qua da anni, ho ritrovato un ambiente molto molto familiare e credo che sia la forza di questa società, il fatto di lavorare con facilità durante la settimana aiuta, i giocatori sono tutti bravi ragazzi, questo è un valore aggiunto".    

Sezione: PRIMO PIANO / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 18:45
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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