Il D.L. “rilancio” è realtà. Al termine di una lunga e faticosa seduta, il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo definitivo del nuovo decreto legge, che promette stanziamenti per 55 miliardi e un corposo piano economico per il futuro del Paese. Tra gli argomenti trattati, anche lo sport e di conseguenza il calcio.

I cinque punti fondamentali. Come evidenziato dalla stessa Federcalcio, sono cinque i tratti fondamentali sotto i quali il DL “Rilancio” avrà un impatto diretto sul calcio italiano: 1) l’ulteriore rinvio dei pagamenti contributivi e fiscali al mese di settembre; 2) la sospensione dei canoni di locazione e dei diritti di superficie per gli impianti sportivi (anche di serie A); 3) il riconoscimento della Cassa Integrazione per i contratti dei lavoratori sportivi fino ad un massimo di 50 mila euro lordi; 4) l’istituzione del Fondo Salva Sport con una quota percentuale sul totale della raccolta per le scommesse sportive; 5) l’abbreviazione dei gradi e dei tempi della giustizia sportiva (direttamente il Collegio di Garanzia dello Sport e successivamente il Tar e il Consiglio di Stato) in caso di contenziosi generati dalle decisioni che sono possibili adottare in deroga alle vigenti disposizioni dell’ordinamento federale sulla determinazione delle classifiche in caso di interruzione dei campionati della stagione 19/20 e quindi sulla determinazione degli organici per la stagione 20/21.

I punti spiegati: più soldi, meno ricorsi. E la FIGC può dire stop. A livello economico, alcune misure erano inevitabili. Il rinvio delle tasse è ossigeno puro per le società, così come la sospensione degli affitti sugli impianti sportivi. Infine, la Cassa Integrazione consentirà ai calciatori professionisti, ma con stipendi bassi (o comunque paragonabili a quelli di qualsiasi altro lavoratore) di andare avanti, letteralmente. Non è poco, se pensiamo che metà dei calciatori fanno parte di questa categoria. Fondamentale, a livello di sistema, anche il prelievo sulla raccolta di scommesse (quanto? Nella bozza si parla dello 0,3% ma aspettiamo la pubblicazione in G.U.). E infine un tema da non sottovalutare: il quinto punto prevede anzitutto una notevole abbreviazione nei tempi (e nei luoghi) della Giustizia Sportiva. Soprattutto, dà alle Federazioni (tra cui ovviamente la FIGC) la possibilità di fermare i propri campionati, ove ritenessero impossibile proseguire, senza timore di contraccolpi giudiziali rilevanti.

Sezione: EDITORIALE / Data: Gio 14 maggio 2020 alle 08:00 / Fonte: Tuttomercatoweb.com
Autore: Rossana Stucchi
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