La Lega Pro l'aveva masticata già molto bene già due stagioni fa con il Caldiero Terme e, successivamente e in parte, lo scorso campionato con il neopromosso Desenzano prima di passare in serie D con i colori del Pavia. Alessio Quaggio non è certo a digiuno di terza serie e il suo arrivo alla Giana è di quelli che contano, per esperienza, ma anche per quel fiuto del gol che non gli ha mai fatto difetto. Quella con la Giana Erminio è la nona casacca della sua carriera e non sembrano esservi dubbi sul fatto che la sua abilità realizzativa potrà tornare molto utile alla causa biancazzurra. 

Tutto cominciò a Seregno 

Originario di Cantù, nel cuore della Brianza comasca, Quaggio cominciò a sperimentare il terreno di gioco con la maglia del Seregno pur se fece registrare soltanto tre presenze. La sua gavetta proseguì con il Vigor Carpaneto dove lasciò l'impronta di 24 presenze, un gol e due assist e con il Legnano, con ventisei discese in campo, otto centri e due reti.

L'esplosione con la Casatese 

Piano piano, la sua propensione realizzativa cominciava a prendere forma e avrebbe trovato espressione compiuta in terra lecchese con i colori della Casatese con cui ebbe modo di frequentare la serie D ai più alti livelli: vi si fermò per trentaquattro partite e creò un tesoretto di tredici reti e cinque assist. Era la stagione 2022-23 e la Casatese giunse terza con 59 punti arrivando ai playoff dove, dopo aver superato il primo ostacolo Arconatese, si dovette inchinare all'Alcione Milano. 

La consacrazione con l'Arconatese 

Da Casatenovo spiccò poi il volo verso un'altra squadra frequentante il campionato di serie D a cui era approdata dopo una lunga trafila nelle categorie inferiori ovvero l'Arconatese. La squadra giunge sesta con 58 punti, a pari merito con la Varesina e fuori dai playoff per un soffio, Quaggio però il suo campionato lo vince scendendo sul rettangolo verde trentasette volte, realizzando diciannove reti e fornendo nove assist. 

I tempi del Caldiero Terme 

Nella stagione 2023-24, nel medesimo girone dell'Arconatese, vi è anche la compagine veneta del Caldiero Terme che riesce a fare il botto ottenendo la promozione in Lega Pro. La società del Veronese si guarda intorno e si ricorda che quel Quaggio affrontato da avversario durante la stagione regolare non è niente male, così lo mette sotto contratto per il campionato successivo. Quaggio accoglie la nuova sfida e, restando in terra veneta psr alcuni mesi,  lascia l'impronta di 21 presenze, una rete e tre assist. Durante la stagione, un'altra squadra di belle speranze ne intuisce le potenzialità, si trova in serie D e si chiama Desenzano.

L'esperienza in terra gardesana 

Con uno degli orgogli calcistici della sponda bresciana del lago di Garda, Quaggio disputa diciannove partite e segna due gol. Poi la sua avventura calcistica lo porta ancora a spostarsi di qualche chilometro, ma sempre in Lombardia, lo attende il Pavia. 

In terra pavese  

Con una delle squadre della città che custodisce le mortali spoglie del padre della Chiesa Agostino d'Ippona, Quaggio totalizza 32 presenze e ritrova lo smalto realizzativo con nove reti effettuando anche tre assist. Nella formazione del Pavia che, aggiudicandosi per 1-0 il match valevole per lo spareggio playout con il Breno grazie a una rete dell'esperto Poesio, c'è anche il suo nome. E adesso è pronto per cominciare un'altra nuova avventura in Lega Pro dove la Giana conta molto sulla sua fecondità realizzativa. 

Il bottino di presenze totali di Quaggio 

Nel suo ruolo di punta centrale interpretato sempre ad alta voce, Quaggio si è esibito in 196 casi con 53 reti e 24 assist, scendendo in campo per 11.617 minuti. Doti di goleador, Quaggio si è dimostrato anche un esemplare di correttezza in campo dal momento che, in tutta la sua carriera, ha accumulato soltanto 38 ammonizioni, una doppia ammonizione e una sola espulsione. Con la partenza di Vincenzo Vitale per il Carpi, alla Giana si poneva la necessità di riuscire a trovare un attaccante di livello in grado di saper dare certezze e affidabilità esperienziale al reparto offensivo. E Quaggio sembra proprio fare al caso.  I suoi trascorsi dimostrano in abbondanza che, pur essendo una punta centrale e quindi soprattutto deputato a cercare di profanare le altrui reti, è anche giocatore in grado di svolgere una preziosa attività di rifinitura. Rendimento costante, senso del gol, disponibilità a sacrificarsi per la squadra sono caratteristiche che gli sono state riconosciute da tutti gli allenatori che si siano trovati a collaborare con lui. E che alla Giana non sono evidentemente sfuggite.           

Sezione: EDITORIALE / Data: Sab 11 luglio 2026 alle 00:09
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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