Mancano meno di 24 ore al secondo impegno ufficiale della nuova stagione. Domenica 30 agosto in trasferta in terra bresciana la Tritium farà visita al Palazzolo nel primo turno di Coppa Italia Serie D. Un esordio che vale già tanto. Ne abbiamo parlato con Mister Matteo Serafini.

Ciao Mister, partiamo da come state. Come arriva la Tritium a questa gara?

"Abbiamo lavorato con continuità e direi abbastanza bene in queste settimane, sia dal punto di vista fisico che tecnico-tattico. Ho visto grande disponibilità da parte di tutti. I ragazzi stanno bene, hanno assorbito i carichi e c'è entusiasmo. Abbiamo solo qualche assenza: Pirola è squalificato e poi abbiamo il lungodegente Haoufadi, che sta continuando il suo percorso di recupero. Per il resto il gruppo è al completo e pronto".

Domenica affrontate il Palazzolo. Che avversario ti aspetti?

"Mi aspetto una partita tosta, molto tosta. Affrontiamo un avversario che secondo me in questo momento è più avanti di noi a livello di organizzazione e di conoscenza della squadra. Vengono da un percorso consolidato, sono una società strutturata, conoscono benissimo la categoria e hanno giocatori che la Serie D la fanno da anni. In più hanno un allenatore emergente che l'anno scorso ha fatto molto bene. Quindi massimo rispetto, ma noi dobbiamo presentarci con le nostre idee, con la nostra anima biancoazzurra, e cercare di farle al meglio possibile".

Che Tritium vedremo? Ci saranno rotazioni?

"Sì, ci saranno un po' di rotazioni. È normale in questo momento della stagione. Qualche giocatore che magari nelle amichevoli è partito dalla panchina domani partirà dall'inizio. Devo fare delle valutazioni, devo vedere le risposte in una partita vera, con punti in palio. La Coppa per noi deve servire anche a questo: capire a che livello di apprendimento siamo, se quello che proviamo in settimana riusciamo poi a portarlo in campo la domenica. Voglio vedere personalità".

Quanto è importante per voi questa Coppa Italia?

"È importante perché è una partita ufficiale. Non è un'amichevole. Quando c'è un risultato che conta cambia tutto: la tensione, l'attenzione, la voglia di non sbagliare. Ci teniamo a fare bene. Vogliamo dare un segnale, poi è chiaro che il nostro percorso principale rimane il campionato, ma passare il turno darebbe morale ed entusiasmo a tutto l'ambiente".

A proposito di campionato, quest'anno nel girone ci sarà anche una corazzata come il Piacenza, con cui giocherete domenica 6 settembre nella prima giornata di campionato allo stadio "La Rocca" di Trezzo sull'Adda...

"Il Piacenza è una corazzata, inutile nasconderlo. Hanno la possibilità economica e tecnica di costruire una squadra importante per fare un campionato di vertice. Ma il nostro campionato è un altro. Noi dobbiamo navigare a vista, partita dopo partita, cercando di capire qual è il nostro valore reale e come può crescere settimana dopo settimana. Solo tra una decina di partite potremo avere una visione più ampia su quelli che potranno essere gli obiettivi della Tritium. Che al momento, e lo dico chiaramente, restano quelli di raggiungere una salvezza tranquilla, consolidando il progetto con i nostri giovani e con i nostri punti di riferimento come Campani, Mandelli e tutti gli altri".

Un appello finale ai tifosi per domani?

"Li aspettiamo alla Rocca e non solo. Abbiamo bisogno di loro. Abbiamo un'anima biancoazzurra che va sostenuta. Spero di vedere tanta gente, le famiglie, i ragazzi del settore giovanile. Noi daremo tutto"

Sezione: PRIMO PIANO / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 13:00 / Fonte: Intervista in collaborazione con Mattia Vavassori
Autore: Andrea Propato / Twitter: @AndreaPropato
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