Il dilemma che tiene banco al momento è preciso: Vinicio Espinal sì, Vinicio Espinal no? Il tecnico che ha consentito alla Giana Erminio di agganciare il decimo posto e di farle disputare i playoff ha saputo gestire benone la non semplice eredità che gli era stata lasciata da Andrea Chiappella. La sua impresa non è certo sfuggita agli addetti ai lavori e adesso anche per lui sembrerebbe suonare qualche sirena chiamata serie B, esattamente come accadde al suo predecessore. Ma nulla è naturalmente ancora definito.

Conservare l'ossature

La Giana Erminio si è contraddistinta in questi anni per la sua capacità di valorizzare calciatori che poi hanno trovato approdi anche in altri lidi su palcoscenici di categoria superiore. Un elemento che, certamente, va a suo ampio merito. Ma nell'ambiente alberga altrettanto saldamente la consapevolezza di poter disporre di un'ossatura adeguata per affrontare la prossima stagione che possa caratterizzarsi per un'ampia presenza di chi ha disputato lo scorso campionato. E a sostegno di quest'asserzione ci sono almeno due considerazioni. La prima si potrebbe definire sistema usato sicuro e consiste nel constatare che una squadra ben amalgamata lo scorso campionato possa essere conservata almeno per un ampio tratto. Scendendo a fare qualche nome, Luigi Samele e Alessandro Galeandro hanno trovato nella realtà biancazzurra l'occasione per ritrovare lo spirito realizzativo luminoso di un tempo e l'hanno saputa sfruttare bene. E sul piano offensivo potrebbero rivelarsi il punto fermo da cui partire. 

Rispetto alla scorsa stagione 

La scorsa stagione, a partire dal tecnico, fece registrare una rivoluzione copernicana con una squadra totalmente rinnovata alla quale era stato richiesto di ottenere una tranquilla salvezza. Detto e fatto. In casa Giana le novità non spaventano mai e sono anzi l'occasione per affrontare, e possibilmente vincere, sfide nuove e appassionanti. Parlando di punti fermi, non si può prescindere anche dalla menzione di due elementi in cui si può leggere un'ampia parte di biografia della Giana come Daniele PInto e Matteo Marotta, entrambi ancora con un entusiasmo da neofiti a dispetto di una carta d'identità che galoppa ma che hanno dimostrato di sapere umiliare.  Il punto è ora vedere se la squadra andrà incontro a notevoli rivoluzionamenti come lo scorso campionato, il che si è rivelato, ex post, una scommessa vinta, oppure deciderà di agire di conservazione dello zoccolo duro non senza gettare l'occhio su qualche innesto di peso. 

Espinal sì Espinal no 

E' evidente che la questione si leghi a doppio filo alla prosecuzione o meno del matrimonio tra Espinal e i colori biancazzurri. Tra l'ambiente e il suo nuovo tecnico si è instaurato decisamente un buon feeling, poi i risultati positivi, non è mistero per alcuno, contribuiscono di sicuro al corroboramento di un idillio. Lo stesso Espinal ha sottolineato a più riprese come in casa Giana abbia trovato l'ambiente iddale in cui lavorare e poter cercare di emergere. Ma, anche questo non è un mistero, un allenatore aspira sempre a nuovi traguardi. E, per un biancazzurro che non disdegnerebbe di continuare a tenerselo in famiglia vista la performance dello scorso campionato, vi è un azzurro in terra di Toscana che sta provando a portarlo su di un gradino. E la domanda è inevitabilmente una: Espinal sposerà la fedeltà a colori che gli hanno dato, e a cui ha dato molto, o potrebbe decidere di prendere l'ascensore per accomodarsi al piano superiore?

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 13:27
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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