Orgoglioso di essere stato scelto, motivato a ben fare, desideroso di sperimentarsi per la prima volta come allenatore a livello di calcio professionistico. Alla sua presentazione, il neotecnico della Giana Erminio Alessio Gambirasio è un fiume in piena. Le sue parole sono il ritratto di un allenatore che vuole giocarsi a tutto entusiasmo e impegno la nuova opportunità, consapevole della delicatezza della missione a lui affidata ma anche della consistenza dell'ambiente in cui si troverà a operare. 

I ringraziamenti alla società 

Gambirasio apprezza della società anche il fatto che, nell'affidargli la squadra, abbia compiuto una scelta non semplice nè scontata. "Questa- esordisce- è una scelta coraggiosissima e quindi ringrazio tutta la società, a partire da Cesare Albè che mi ha dato fiducia da subito, arrivo da 17 anni di settore giovanile e l'obiettivo di fare una prima squadra c'era".

I trascorsi e i successi 

Gambirasio volta per un attimo lo sguardo indietro e ripercorre le tappe di maturazione di uomo e tecnico che lo hanno portato a poter beneficiare di quest'occasione. "Vengo da una stagione molto positiva all'Empoli dopo tanti anni all'Atalanta- dice-  allenare nel settore giovanile per me è naturale ma questa possibilità è arrivata molto velocemente, ci ho riflettuto e mi sono domandato se ero pronto". 

La decisione di accettare 

"Il tempo per decidere non era molto - aggiunge- ma ho avuto attestati di stima da parte di tanti ragazzi che mi hanno indotto ad accettare la sfida. Ci vuole coraggio anche nel provare ad accettare le sfide e questo è il mio credo anche in campo, perché ti porta a fare cose che non credevi di essere in grado di fare".

Gli obiettivi con la Giana 

Gambirasio promette di metterci grande passione insieme con lo staff da cui sarà affiancato senza lanciarsi in voli pindarici, con la saggezza di chi deve prima conoscere a fondo la situazione e poi mettervi il suo patrimonio di entusiasmo ed esperienza per affrontarla nel modo migliore. "Sono insieme a uno staff giovane- afferma- e siamo impazienti di cominciare". 

Il modulo di gioco 

Rispetto a Vinicio Espinal che faceva a meno del trequartista caricando il lavoro di distribuzione del gioco sul centrocampo, Gambirasio partirà con la stessa soluzione ma, afferma, adattandola alle situazioni e quindi non escludendo l'impiego del trequartista. "Il mio metodo di gioco è fondato sull'equilibrio - afferma - faccio del coraggio la qualità principale che una squadra deve avere. Mi piacerebbe avere un confronto sempre, credo molto nel parlare singolarmente così come credo tantissimo nel miglioramento del singolo perché in questo modo si migliorae anche come collettivo. Il coraggio dell'uno contro uno a livello difensivo ce lo concediamo. I vantaggi possono arrivare con il buon senso, anche nella palla verticale verso le punte. Avrò assolutamente bisogno di giocatori cardine, la parte storica di questa società. Abbiamo un'eredità pesante da portare avanti ovvero i risultati degli ultimi anni e questo ci mette pepe e pressione". 

Coraggio, ma anche serenità 

Il suo credo è chiarissimo: la determinazione nell'affrontare le varie situazioni non dovrà essere disgiunta dalla conservazione di uno stato di serenità nel fronteggiarle. "Il modulo sarà un  3-5-2 di partenza - spiega - vedremo le caratteristiche dei giocatori che andranno a comporre la rosa , mi adatterò agli elementi che troverò". Insomma, il modulo è il medesimo che mise in campo Espinal ma sarà ampiamente flessibile e quindi tendente a un riadattamento. . 

Il legame con Gian Piero Gasperini 

C'è una figura che, su di lui, ha esercitato un profondo influsso ed è quella di Gian Piero Gasperini, tecnico d'alto profilo e dal curriculum prestigioso documentato dal lavoro svolto con Atalanta e Roma, fresca grazie alla sua conduzione tecnica di ritorno in Champions League: "Io nasco e cresco di fianco a Gasperini che ho avuto modo di conoscere bene all'Atalanta- spiega - e per me a livello di gioco è il migliore in Italia. Quando i giocatori giocano e si divertono è il massimo, poi sta a noi allenatori cercare di capire cosa serva per correggere qualcosa a livello individuale e questa è la sfida più grande. Non voglio copiarlo, ma lo stimo perché a mio avviso è stato un grandissimo innovatorein Italia, mi è sempre piaciuto il modo in cui lavora sul campo , anche lui proviene dal settore giovanile e l'ha sempre portato avanti nel modo di lavorare con i ragazzi", 

Quelle prime esperienze in oratorio 

Gambirasio riavvolge di nuovo il nastro e non dimentica quella realtà oratoriana in cui il suo sogno a forma di sfera di cuoio cominciò a prendere forma: "Non dimentico l'esperienza al Boca, Boltiere Oratorio Calcio - aggiunge- e quest'esperienza mi fa venire la pelle d'oca , è un progetto nato 14 anni fa per iniziativa del curato dell'epoca don Luca Pezzotta, che oggi è un missionario. A Boltiere non c'era una realtà strutturata, io avevo un progettino, l'ho condiviso con lui e siamo partiti con 50 bambini che oggi sono diventati 200. Nessun allenatore percepisce un Euro, io finito il mio allenamento passavo sempre di là. E' stata una palestra importantissima e bellissima, dove ritrovo ancora molti amici". 

Niente social e un appello all'ambiente

Cercare sui social un profilo a nome Alessio Gambirasio sarà impresa vana e lo spiega chiaramente: "Non ho alcun profilo social, è una scelta voluta perché ho sempre ritenuto che il tempo sia fondamentale e non ne voglio buttare via in cose inutili che mi tolgono alla famiglia. Mai come quest'anno ci sarà bisogno di tutti, anche fuori dal campo, perché per dare il senso di famiglia allargata è importante avere il supporto di tutti i tifosi, anche nelle difficoltà". 

Le parole del responsabile della gestione della Giana Angelo Colombo 

Reso il merito e il ringraziamento allo staff dello scorso campionato, il responsabile della gestione dei biancazzurri Angelo Colombo ha parlato con riferimento a Gambirasio di "scelta innovativa, ma non per noi perché noi rappresentiamo la serie C, ovvero coloro che devono preparare il futuro dei giocatori e degli allenatori che andranno a popolare le categorie superiori, se non cominciamo dal basso e non diamo fiducia a questi profili, significa che ci riempiamo solo la bocca di belle parole". Sugli obiettivi della stagione non ha una virgola di dubbio: "il primo obiettivo è la salvezza- dice - .tutto ciò che verrà in più sarà tanto di guadagnato, ma è soprattutto fare crescere i ragazzi in serenità, abbiate fiducia, cercheremo di fare anche quest'anno quello che abbiamo sempre fatto in questi anni, secondo le nostre possibilità". 

Lo staff di supporto 

Gambirasio sarà affiancato dall'allenatore in seconda Marco Parma, vice nell'Atalanta under 18. Preparatore atletico sarà Matteo Doldi proveniente dalla Cremonese Primavera 1, match analyst Marcello Salvi (AlbinoLeffe Primavera 2). Sabatino Nese si occuperà della preparazione dei portieri, Michael Maccali darà la collaborazione tecnica. Responsabile dello staff sanitario sarà Abele Guerini, chirurgo ortopedico Davide Mandelli, Mauro Bulla si occuperà dell'aspetto della fisioterapia. 

L'inizio del ritiro e la prima amichevole 

La Giana si riunirà il 16 luglio alle 18 al centro sportivo di Cassina de' Pecchi e disputerà la prima amichevole con la Cremonese il 24 luglio alle 18 al Centro Sporrivo Arvedi di Cremona.     

 

Sezione: PRIMO PIANO / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 14:48
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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