La partita contro la Spal ha un sapore particolare anche per Fiorino Pepe, responsabile dell'area tecnica della Tritium. Pepe ha terminato la propria carriera da calciatore professionista proprio alla Spal, toccando lì il punto più alto. Stagione 1977-78 la Spal domina il campionato e viene promossa in serie B. Fiorino Pepe era uno dei punti di forza di quella squadra e domani , dopo oltre 33 anni, tornerà con la Tritium nel mitico stadio Paolo Mazza che l'ha visto protagonista con la maglia spallina.

Pepe quanti ricordi...
"Tantissimi, la Spal e Ferrara significano per me due anni eccezionali. Giocavamo ogni partita davanti a 15 mila spettatori e ricordo ancora quando, dopo la promozione in B, venimmo ricevuti in Comune passano in mezzo ai tifosi festanti. Al Mazza non ci vado dal 1979, anzi, dopo ci sono andato solo una volta come spettatore a vedere il Milan. Credo che sarà una bella emozione anche per me".

La situazione attuale della Spal quindi fa male anche a lei...
"Certamente, non posso nemmeno pensare che una società con la storia della Spal venga cancellata. Una piazza come Ferrara non si merita questo. Spero vivamente che le cordate di cui sente parlare in questi giorni siano serie e abbiano intenzione di fare le cose  per bene. E non sia gente che magari oggi salva la Spal ma poi fra due anni la fa sprofondare di nuovo".

Crede che i giocatori della Tritium potranno essere influenzati, a livello inconscio, dalla situazione della Spal, oltretutto allenata dal loro ex allenatore Stefano Vecchi?
"Penso di no, i nostri giocatori devono pensare alla partita perché sono convinto che chi andrà in campo per la Spal darà tutto quello che ha. In queste situazioni societarie tante squadre danno il massimo e per la Tritium non sarà certo una partita facile".

Sezione: Le Nostre Esclusive / Data: Sab 28 gennaio 2012 alle 16:30
Autore: Stefano Spinelli
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