La Lombardia l'aveva già annusata. Erano i tempi in cui, dopo avere mosso i primi passi nelle giovanili dello Spezia, si accasò nelle giovanili dell'Inter e continuò a farsi le ossa. Poi la Toscana, soprattutto, e anche una spruzzata di Liguria. E adesso il ritorno in Lombardia, questa volta non in una formazione giovanile ma con i professionisti, ovvero con la Giana Erminio. Luca Magazzù. E che possa portare molta acqua al mulino dei biancazzurri lo si capisce intanto dal numero di reti con cui ha profanato le altrui porte.

Il bilancio complessivo delle sue esperienze sul rettangolo verde

Squadra per squadra, stagione per stagione, Magazzù si è costruito un tesoretto di 175 presenze con 45 reti e diciassette contributi in fase di rifinitura. E in questo ha dimostrato sia di saper vestire bene i panni del finalizzatore diretto, sia di essere fedele servitore dei compagni di squadra per consentire loro di regalarsi qualche scampolo di gloria sottoforma di rete realizzata. E se, come cantava De Gregori, "un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia" lui, nel frullatore delle sue esperienze, ci ha messo tutti e tre gli ingredienti senza sbagliare le dosi. E alla Giana porterà la forza dei minuti in numero di 10.048 in cui ha irrobustito il suo curriculum professionale. 

Le esperienze specifiche

 Dopo le quaranta presenze in nerazzurro tra Under 17 e 18 con la ciliegina sulla torta di quindici bersagli e cinque rifiniture, Magazzù ha lasciato un'impronta piuttosto marcata anche nella Primavera dell'Empoli dove totalizza quarantuno presenze con sette reti e altrettanti assist. E quella con l'Empoli resta la sua esperienza più significativa a livello di presenze, migliorabile magari in riva alla Martesana. 

In serie D

Magazzù prende l'ascensore delle sue aspirazioni e delle categorie e scende al piano serie D, destinazione Lavagnese. Corre l'anno 2023-24 e lascia in terra genovese un'eredità di ventiquattro discese in campo e due reti. Anche grazie a lui, i liguri otterranno una salvezza tranquilla nel girone A imbottito di lombarde e piemontesi. In serie D ci rimane e tesse (è il caso di dirlo, vista la collocazione geografica della squadra) ulteriormente la tela della sua esperienza a Prato: il suo patrimonio curriculare si arricchisce così di trenta presenze, tre reti e un assist, giusto per ricordare a se stesso e a un'ennesima squadra come lui, a segnare e far segnare, ci provi un discreto godimento. Dal pratese si sposta al territorio lucchese e va a prendersi un po' di sole della Versilia giocando con la casacca del Camaiore, sempre in serie D,. Scende sul rettangolo verde 33 volte, buca le porte altrui in diciassette occasioni e fa da servitor di goleador a lui alternativi in quattro. A Camaiore, dati alla mano, realizza ben un terzo delle reti complessivamente messe a segno nella sua carriera che ha ormai diverse frecce all'arco. 

Quale possibile impiego con la Giana?

La capacità di distribuire gioco lo potrebbe rendere utile anche a centrocampo, ma è chiaro che la sua vocazione primaria è quella del goleador. Punta centrale, seconda punta oppure ala sinistra, Magazzù dà a Gambirasio un'ampia possibilità di scelta. Dove ha reso meglio, con 25 reti e dieci assist, è da punta centrale. 

Debutto in serie C

L'emozione di debuttare in Lega Pro ce l'ha e se la tiene stretta. Ma Magazzù sposa la mentalità del siamo sulla giostra e balliamo, deciso a giocarsela come ha dimostrato di saper fare nel corso degli anni. "Sono molto orgogliodi di iniziare il mio percorso tra i professionisti con la Giana - spiega- perché è una società che punta tanto sui giovani e li fa crescere tanto".Chiara dimostrazione del fatto che, chi lo ha informato su quanto avrebbe trovato a Gorgonzola, lo ha informato bene. E questo gli apre la porta per la dichiarazione d'intenti finale: "Non vedo l'ora di iniziare e di mettermi al servizio della squadra, del mister e del suo staff". Le  reti realizzate soprattutto con il Camaiore dimostrano che fa terribilmente sul serio. .       

Sezione: PRIMO PIANO / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 20:05
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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