La loro "performance" gli è costata cara. Cinque degli ultras del Lecco responsabili dell'assalto al pullman della Giana Erminio avvenuto lo scorso 6 maggio sulla statale 36 si sono visti comminare altrettanti Daspo. Uno di essi avrà la durata di otto anni e comporterà per il suo destinatario l'obbligo di presentarsi agli uffici di Polizia Giudiziaria per sette anni successivi, gli altri quattro dureranno invece tre e due anni. 

I fatti        

Era appunto il 6 maggio scorso quando, alle 23.30, secondo la ricostruzione compiuta dagli inquirenti, sulla statale 36 il pullman dei tifosi della Giana Erminio sarebbe stato volutamente bloccato da un'auto e costretto a fermarsi in un'area di sosta dove era atteso da un gruppo di facinorosi con intenzioni non proprio amichevoli. Da uno di essi è stato scagliato un sasso che ha finito per colpire il parabrezza anteriore. Sono subito partite le indagini curate dalla Questura di Monza e Brianza con il supporto di Digos di Lecco e Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Milano  con perquisizioni scattate il 22 maggio nella provincia di Lecco riferite ai cinque ultras individuati e si è poi proceduto alla notifica dei cinque Daspo.   

Il precedente dell'11 febbraio 

Non è la prima volta che la rivalità tra Lecco e Giana Erminio sfocia in episodi che nulla hanno a che vedere con il sano calcio giocato. L'11 febbraio, al Città di Gorgonzola, si erano verificati degli scontri e i tifosi del Lecco dovettero rinunciare a seguire la loro squadra lontano dal Rigamonti- Ceppi per le successive tre partite. L'ultimo episodio potrebbe costare carissimo alla tifoseria lecchese perché il divieto di trasferta potrebbe addirittura andare sino al prossimo anno. Una iattura, per i tifosi veri che con i disordini non hanno nulla a che fare e si vedono penalizzati nel non poter seguire la loro squadra del cuore da un pugno di persone estranee allo spirito del calcio autentico.         

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 20:04
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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